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× Paese Spagna
× Editore Manfrè, Giovanni
× Data 1999
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Trovati 32997 documenti.

Risultati da altre ricerche: Catalogo delle biblioteche della città di Vicenza

Ristorante al termine dell'Universo
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Adams, Douglas - Serra Laura

Ristorante al termine dell'Universo

Mondadori, 11/03/2012

Abstract: Una gigantesca autostrada cosmica sta per essere costruita nei pressi del sistema solare. Un'uscita secondaria è prevista vicino a un piccolo pianeta azzurro-verde, abitato da primitive forme di vita intelligente, discendenti dalle scimmie. Un pianeta vecchio e inutile, insomma, che va rimosso. Viene a saperlo Ford Perfect, un alieno in incognito sulla Terra. Che fare? Abbandonare al più presto il pianeta in demolizione alla ricerca di lidi più sicuri. E così, in compagnia dell'amico umano Arthur Dent, dell'ex presidente della galassia Zaphod Beeblebrox, del lunatico androide Marvin e della sensuale profuga Trillian, Ford inizia le sue peregrinazioni attraverso l'universo. Alla ricerca di un ultimo angolo caldo dove poter gustare una buona cena, e dove il cibo "letteralmente" parla.L'irresistibile seguito di Guida galattica per autostoppisti, un capolavoro della science fiction del ventesimo secolo.

Principessa Laurentina
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Pitzorno, Bianca

Principessa Laurentina

Mondadori, 16/03/2012

Abstract: Il secondo matrimonio di sua madre ha costretto Barbara a trasferirsi a Milano. I suoi rapporti con la madre diventano sempre più difficili e il disastro è completo quando arriva una sorellina ossia una rivale, amata e coccolata. Ma una imprevista tragedia obbliga Barbara ad affrontare la realtà invece di subirla.

Il meraviglioso Mago di Oz
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Baum, L. Frank - D'Amico Masolino - Lunelli Giuliano

Il meraviglioso Mago di Oz

Mondadori, 13/12/2011

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Dorothy vive tranquilla nelle praterie del Kansas insieme al suo cagnolino Toto. Ma un giorno un potentissimo ciclone si abbatte sulla sua casa e la trascina lontano, in un paese davvero strano, popolato da bizzarri personaggi: uno Spaventapasseri, un Boscaiolo di Latta, un Leone Codardo. Insieme a loro la bambina partirà alla ricerca del Grande Mago di Oz, per chiedergli di esaurire il più grande desiderio di ognuno di loro: lo Spaventapasseri vorrebbe un cervello, il boscaiolo un cuore e il Leone il coraggio. La strada per la Città di Smeraldo è lunga e piena di insidie: streghe, lupi, corvi, api e scimmie alate ostacolano il loro cammino. Ma qual'è il desiderio della piccola Dorothy?

La bottega dei libri proibiti
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Roca, Eduardo

La bottega dei libri proibiti

Mondadori, 14/02/2012

Abstract: Colonia, primi decenni del Quattrocento. In un clima storico fatto di poche luci e molte ombre, in cui il sapere è ancora saldamente nelle mani di pochi che non hanno alcun interesse alla sua divulgazione, inizia infine a soffiare il vento del cambiamento. Un piccolo gruppo di intellettuali ed eruditi si riunisce in clandestinità con un sogno grandioso: la diffusione dei libri tra il popolo. Naturalmente la Chiesa si oppone con forza perché non vuole che opere definite pericolose vengano divulgate, e la nobiltà non ha alcuna intenzione di perdere i suoi privilegi. Solo un uomo, il mite e ingegnoso orafo Lorenz, ha il coraggio di affrontare questa sfida. Di origini modeste, dopo aver perso la moglie in un incendio ed essere rimasto da solo a crescere l'unica figlia, Lorenz ha un sogno nel cassetto condiviso con l'amico libraio Johannes, anima del gruppo di intellettuali: mettere a punto un sistema da lui ideato per la stampa meccanica che porterà alla nascita della tipografia. Il progetto è ambizioso e la sua invenzione in grado di cambiare il corso della storia. Ma il prezzo che dovrà pagare per una simile temerarietà è altissimo: a rischio c'è la sua vita e quella di chi lo circonda. Grande romanzo storico sulla passione per la lettura e l'amore per i libri, La bottega dei libri proibiti ci offre un efficace affresco del XV secolo, ma anche una storia d'amore e d'avventura, trasportando il lettore nella realtà di un'epoca in cui crudeltà e intolleranza si scontrano con il sapere, la giustizia e la sete di verità.

Amore non è amare
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Franchini, Paolo - Franchini Paolo

Amore non è amare

Mondadori, 26/07/2011

Abstract: Che cos'è davvero l'amore? Come sta cambiando il sentimento amoroso nella nostra società? Perché l'amore ci può rendere fortissimi e un istante dopo fragilissimi? Chi può dire di essere davvero innamorato? Che differenza c'è tra amore e amare? Sette noti e autorevoli esperti - psicologi, sociologi, filosofi - riflettono intorno al sentimento universale per eccellenza, per rispondere a questi e altri fondamentali interrogativi e offrire il loro punto di vista sull'esperienza più intensa e misteriosa che la vita ci offre. Paolo Crepet approfondisce il rapporto tra emozioni e progettualità; Rodolfo de Bernart ci guida nella realtà della coppia; Paolo Franchini riflette sui conflitti e le contraddizioni dell'amore; Stefano Zecchi tratta il delicato argomento della fedeltà; Alessandro Meluzzi affronta il tema della famiglia; Alessandro Bosi descrive la società narcisista dell'epoca di internet; Massimo Picozzi ci racconta infine storie di amanti che uccidono. Attraverso interventi che uniscono racconti di casi incontrati durante la vita professionale e quotidiana a riflessioni di grande profondità psicologica, filosofica e intellettuale, gli autori ci spiegano che se l'amore è un sentimento, amare è uno stile di vita, e ci svelano quanto sia ricca e contraddittoria un'esperienza che coinvolge sfere diverse della nostra esistenza e della nostra personalità e assume di volta in volta molteplici significati. Un'antologia d'eccezione, curata da Paolo Franchini, che introduce una nuova prospettiva, in cui ogni autore approfondisce uno tra i diversi volti dell'amore, componendo le tessere di un mosaico che alla fine ci offre una mappa affascinante del nostro universo emotivo: un viaggio alle radici dei nostri comportamenti e delle nostre scelte di vita, per capire meglio noi stessi e gli altri nella ricerca di senso della nostra esistenza.

Fedeli a San Siro. Storie di calcio, di derby e non solo
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Sanfilippo, Claudio - Marelli, Tiziano

Fedeli a San Siro. Storie di calcio, di derby e non solo

Mondadori, 23/08/2011

Abstract: "Nella vita di un milanista nato e cresciuto a Milano ci sono alcune certezze. Una di queste è che ogni giorno è costretto a condividere amicizie, parentele, studio, lavoro e qualche volta persino l'amore (insomma, la vita) con una quantità smodata di interisti." Claudio tifa Milan (o tiene al Milan, come direbbe lui), e non saprebbe nemmeno spiegare come sia nata questa passione, tanto gli sembra naturale. Tiziano tifa Inter e anche per lui la fede nerazzurra non ammette spiegazioni, ovvia come una funzione vitale. Calcisticamente su sponde opposte, quindi, che più non si potrebbe. Eppure i due sono amici per la pelle, da quando più di trent'anni fa si conobbero per le scale del condominio dove abitavano, nel quartiere Città Studi di Milano. Claudio e Tiziano, come si sarà capito, sono gli autori di questo libro, uno spumeggiante dialogo a distanza a colpi di miti, riti (e, perché no, liti), sfottò, equivoci, sofferenze, trionfi, scaramanzie, manie e tic da tifoso milanese. Un derby della penna in cui ognuno mette mano al proprio armamentario di "diavolo" o "serpente" per regalarci una galleria di ritratti comici e struggenti e una girandola di episodi spassosi e bizzarri: i primi calci all'oratorio (al Gallaratese quello di Claudio, a Niguarda quello di Tiziano) e il primo derby a San Siro, indimenticabile come il primo bacio; la torta per il decimo scudetto del Milan - un gigantesco profiterole bianco a forma di stella - commissionata dalla società direttamente alla pasticceria del papà di Claudio; o quella volta in cui proprio Claudio, imbucato a bordo campo come fotografo, irruppe sul terreno di gioco per abbracciare insieme ai compagni di squadra Aldo Serena, autore del gol della vittoria milanista; senza dimenticare quando Tiziano - interista in incognito - ha dovuto partecipare al "chi non salta nerazzurro è" intonato dai suoi colleghi strarossoneri dell'ufficio stampa del Milan (ebbene sì!): "Io saltellavo, ma in realtà non staccavo mai davvero i piedi da terra, quindi non commettevo nessun sacrilegio" ci tiene a precisare. Fedeli a San Siro è una divertente e (auto)ironica fenomenologia del derby meneghino, "un viaggio nell'epos della pedata" alla milanese, per dirla con Gianni Brera, uno dei numi tutelari cui i due protagonisti-autori sono più devoti, insieme a Rivera e Beccalossi, beninteso. E se le due squadre milanesi la fanno da padrone, la città non è da meno. Così il calcio diventa anche il pretesto per rendere con scanzonata nostalgia un omaggio a una Milano che forse non c'è più, e a quella di oggi, che non sarà proprio come quella che non c'è più, ma che, insomma, tanto male non è. E almeno su questo l'interista e il milanista sono profondamente d'accordo.

La vita, l'Universo e tutto quanto
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Adams, Douglas - Serra Laura

La vita, l'Universo e tutto quanto

Mondadori, 11/03/2012

Abstract: Gli abitanti meccanici del pianeta Krikkit sono stufi di guardare il cielo stellato sopra le loro teste, con tutto quell'inutile, monotono scintillio. Così decidono, semplicemente, di distruggerlo, facendo scomparire l'intero universo. Solo cinque individui possono opporsi ai loro folli piani: il terrestre Arthur Dent, viaggiatore dello spazio e del tempo, con il suo inseparabile amico alieno Ford Prefect, che, giusto per provare una nuova esperienza, decide di andare fuori di testa; insieme a loro l'indomabile Slartibartfast, vicepresidente della campagna per il Tempo Reale che viaggia su un'astronave alimentata dal comportamento irrazionale; il mostruoso Zaphod Beeblebrox, dotato di due teste e tre braccia, e la sensualissima Trillian. Per la strana brigata inizia così un'altra pazzesca avventura...

Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi
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Piperno, Alessandro

Inseparabili. Il fuoco amico dei ricordi

Mondadori, 14/02/2012

Abstract: Inseparabili. Questo sono sempre stati l'uno per l'altro i fratelli Pontecorvo, Filippo e Samuel. Come i pappagallini che non sanno vivere se non sono insieme. Come i buffi e pennuti supereroi ritratti nel primo fumetto che Filippo ha disegnato con la sua matita destinata a diventare famosa. A nulla valgono le differenze: l'indolenza di Filippo - refrattario a qualsiasi attività non riguardi donne, cibo e fumetti - opposta alla determinazione di Samuel, brillante negli studi, impacciato nell'arte amatoria, avviato a un'ambiziosa carriera nel mondo della finanza. Ma ecco che i loro destini sembrano invertirsi e qualcosa per la prima volta si incrina. In un breve volgere di mesi, Filippo diventa molto più che famoso: il suo cartoon di denuncia sull'infanzia violata, acclamato da pubblico e critica dopo un trionfale passaggio a Cannes, fa di lui il simbolo, l'icona in cui tutti hanno bisogno di riconoscersi. Contemporaneamente Samuel vive giorni di crisi, tra un investimento a rischio e un'impasse sentimentale sempre più catastrofica: alla vigilia delle nozze ha perso la testa per Ludovica, introversa rampolla della Milano più elegante con un debole per l'autoerotismo. Nemmeno l'eccezionale, incrollabile Rachel, la mame che veglia su di loro da quando li ha messi al mondo, può fermare la corsa vertiginosa dei suoi ragazzi lungo il piano inclinato dell'esistenza. Forse, però, potrà difendere fino all'ultimo il segreto impronunciabile che li riguarda tutti... Alessandro Piperno ritrova la famiglia Pontecorvo - già protagonista di Persecuzione - e chiude il dittico del Fuoco amico dei ricordi con un'opera del tutto autonoma che, al tempo stesso, scioglie ogni nodo lasciato in sospeso dal primo libro. Inseparabiliè la storia di una famiglia che deve lottare con l'amore e il rancore, il lutto e la solitudine, fino alla resa dei conti. È il racconto verosimile fino al dettaglio di quanto fortuito e inarrestabile sia il meccanismo che genera un grande successo mediatico e insieme il "referto" implacabile, scioccante, degli effetti che una pubblica glorificazione può sortire su chi ne è oggetto: sui suoi desideri, sul suo carattere, sulle relazioni con coloro che ama. È un libro splendente, ironico, emozionante, percorso da una felicità narrativa che ricorda l'euforia di Con le peggiori intenzioni - la cui protagonista, Gaia, fa da guest-star in un velenoso cammeo. Un grande romanzo di oggi, veloce, crudele ma cadenzato dal passo classico di una Commedia umana che senza tempo si ripete.

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. Ediz. illustrata
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Carroll, Lewis - D'Amico Masolino - d'altan Paolo

Le avventure di Alice nel paese delle meraviglie. Ediz. illustrata

Mondadori, 13/12/2011

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato a colori. Quel giorno Alice non ne poteva proprio piú di stare sulla panca accanto alla sorella Anna, che leggeva un grosso libro. "E a che serve un libro" pensava Alice "senza fi gure e senza dialoghi?" Si stava proprio annoiando, quando all'improvviso apparve un Coniglio Bianco con panciotto e orologio che ripeteva tra sé: - Povero me! Povero me! Sto facendo tardi! Senza stupirsi affatto, Alice balzò in piedi e gli corse dietro. Inizia cosí il magico viaggio nel Paese delle Meraviglie, un mondo fantastico pieno di sorprese: animali parlanti, oggetti animati, un Gatto che svanisce, un Cappellaio davvero matto e una Lepre Marzolina che prendono il tè, un esercito di carte governato da una crudele Regina di Cuori. Possibile che sia davvero solo un sogno? Pubblicato per la prima volta nel 1865 il libro ebbe un successo immediato e travolgente. Seguirono molte edizioni e oggi le avventure di Alice si possono leggere nel novanta per cento delle lingue del mondo.

Cosa resta da scoprire
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Bignami, Giovanni F.

Cosa resta da scoprire

Mondadori, 11/10/2011

Abstract: Non è fantascienza. È un viaggio sulla freccia del tempo verso le scoperte dei prossimi cinquant'anni. Ad accompagnarci c'è il leggendario personaggio delle Cosmicomiche di Italo Calvino, il palindromico signor Qfwfq, che le sa tutte ma non suggerisce niente, pungola l'immaginazione e la castiga ridendo. Ci aiuterà a scoprire le innovazioni che avranno cambiato le nostre vite (o quelle dei nostri discendenti) nel 2062, quando cavalcando la cometa di Halley il nostro onniscente extraterrestre tornerà a farci visita. Quello che ci resta da capire e da esplorare è il 96% dell'Universo. C'è ancora molta strada da fare, ma passo passo approfondiremo sempre più lo studio della nostra Terra, per sfruttare, per esempio, l'immensa energia termica che sta sotto i nostri piedi. Risolveremo un altro enigma della scienza di oggi, simile al Big Bang: l'origine della vita, anche creandola ex nihilo. Impareremo a costruire un contatto diretto fra il nostro cervello (che è fatto come un cono gelato con tre sapori) e il resto del mondo: se Cicerone e Mozart fossero vissuti domani, avrebbero apprezzato l'invenzione di una chiavetta usb impiantata dietro l'orecchio per la trascrizione immediata di discorsi e musica. Attraverso la genetica conquisteremo i talenti delle lucertole, che riproducono le code perdute, o delle mosche Matusalemme, che vivono quattro volte più delle altre. E poco prima del passaggio di Halley 2062 sarà nato il bambino che la vedrà tre volte: vivrà più di 150 anni. Ma il futuro si fa soprattutto con i ferri del mestiere giusti, a cominciare dalla matematica. Risolvere il problema dei numeri primi manderebbe in tilt i bancomat, svuotando i nostri conti correnti in una notte. La soluzione delle equazioni dei fluidi ci insegnerà a trasportare un iceberg dalla Groenlandia alla Sicilia fornendo acqua dolce a basso costo. La carnicoltura, ovvero l'allevamento di bistecche, pronte per il barbecue e prodotte senza uccidere animali, ci fornirà tutte le proteine di cui abbiamo bisogno. Studiando i sistemi complessi, poi, influenzeremo il clima, stabilizzeremo l'economia e forse salveremo il nostro pianeta. Quando il signor Qfwfq tornerà sulla Terra, la perfetta macchina della verità avrà sradicato la menzogna dal mondo. E riversando il contenuto del nostro cervello in chips di silicio avremo anche garantita l'immortalità.

Le occasioni
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Montale, Eugenio

Le occasioni

Mondadori, 29/08/2011

Abstract: Le occasioni , raccolta uscita nel 1939, si presenta come un canzoniere compatto. Diario europeo di viaggio e di viaggi , in real tà è un libro fatto di attese, veglie e medi tazioni interiori, è i l racconto di un'evasione impossibile, la ricerca di un incontro che è subito separazione. L'occasione è il recupero di un momento di vita piena, affidato a un frammento di realtà di per sé insignificante ma caricato di un enorme valore salvifico. Portatrici privilegiate di questo attimo di autenticità sono alcune donne, occasioni incarnate al le quali è affidato sia il compi to esistenziale di arginare il male ( la dispersione del la memoria, i l dolore, la morte) sia la funzione etico-civi le di salvare i valor i più alti della civiltà dalla barbarie incombente. Le occasioni diventa così anche il racconto di un percorso di dannazione e salvezza, che trova espressione poetica, al tempo stesso sublime e concreta, nelle forme rinnovate di un inedito classicismo ispirato al la solida lezione di Dante, riletto modernamente attraverso Eliot e Pound. Commentato da Tiziana de Rogatis, il testo è accompagnato da un saggio critico di Luigi Blasucci e da uno scritto del grande poeta Vittorio Sereni .

Vita e morte di un ingegnere
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Albinati, Edoardo

Vita e morte di un ingegnere

Mondadori, 14/02/2012

Abstract: A cosa serve un padre? E cosa resta di lui se non un mito? C'era una volta un'Italia attiva e industriosa, attraverso cui scorrazzavano sulle loro Alfa Romeo uomini di multiforme ingegno: gli imprenditori. L'ingegner Albinati era uno di questi, prototipo di una razza al tempo stesso serissima e scanzonata, di pionieri del benessere e fumatori accaniti. Ma la sua spinta vitale all'improvviso cambia di segno trasformandosi in malattia, che lo divora e se lo porta via in nove mesi, in una paradossale gestazione al contrario. Vita e morte di un ingegnere racconta il decadimento fisico e le ossessioni, le vane speranze, e poi tentennamenti, slanci e rimorsi. In una memoria di crudele precisione, nutrita di tutto il risentimento e dell'amore che si può nutrire verso un padre che non hai abbracciato una sola volta in vita tua, Edoardo Albinati ricostruisce la lunga fuga di un uomo talentuoso attraverso i corridoi del boom economico, i doveri della famiglia, le aspirazioni segrete e indicibili, e infine il male che obbliga a chiedersi: chi sono? Cosa ho vissuto a fare? Chi ho amato veramente? Ritrovato il ritratto del padre in frantumi, Albinati ha provato pazientemente a ricomporlo. Inseguendone la parabola umana negli anni dell'affermazione e poi nel doloroso epilogo, le sue pagine ridanno vita a una generazione di uomini instancabili che hanno costruito e al tempo stesso disfatto la loro vita, pagando questa impresa con un'incolmabile distanza dai propri figli. E così mette in scena l'esperienza più comune e al contempo meno comunicabile della vita - il rapporto con chi ci ha generato -, sospesa tra conoscenza intima e irriducibile estraneità, relazione primaria e selva misteriosa. Lo stesso mistero che avvolge ogni tassello fondamentale della nostra esistenza, questo edoardo albinati "atto inarrestabile" tra la nascita e la fine.

Cosa ti manca per essere felice?
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Atzori, Simona

Cosa ti manca per essere felice?

Mondadori, 11/10/2011

Abstract: Perché ci identifichiamo sempre con quello che non abbiamo, invece di guardare quello che c'è? Spesso i limiti non sono reali, i limiti sono solo negli occhi di chi ci guarda. Dobbiamo fermarci in tempo, prima di diventare quello che gli altri si aspettano che siamo. È nostra responsabilità darci la forma che vogliamo, liberarci di un po' di scuse e diventare chi vogliamo essere, manipolare la nostra esistenza perché ci assomigli. Non importa se hai le braccia o non le hai, se sei lunghissimo o alto un metro e un tappo, se sei bianco, nero, giallo o verde, se ci vedi o sei cieco o hai gli occhiali spessi così, se sei fragile o una roccia, se sei biondo o hai i capelli viola o il naso storto, se sei immobilizzato a terra o guardi il mondo dalle profondità più inesplorate del cielo. La diversità è ovunque, è l'unica cosa che ci accomuna tutti. Tutti siamo diversi, e meno male, altrimenti vivremmo in un mondo di formiche. Non c'è nulla che non possa essere fatto, basta trovare il modo giusto per farlo. Io tengo il microfono con i piedi, altri con le mani, altri ancora lo tengono sull'asta. Sta a noi trovare il modo giusto per noi. Io credo nella legge dell'attrazione: quello che dai ricevi. Se trasmetti amore, attenzione, serenità; se guardi alla vita con uno sguardo costruttivo; se scegli di essere attento agli altri e al loro benessere; se conservi le cose che ami e lasci scivolare via quelle negative, la vita ti sorriderà. Se avessi avuto paura sarei andata all'indietro, invece che avanti. Se mi fossi preoccupata mi sarei bloccata, non mi sarei buttata, avrei immaginato foschi scenari e mi sarei ritirata. Invece ho immaginato. Adesso sono felice, smodatamente, spudoratamente felice. Ed è una gioia raccontarla, questa mia felicità. Simona

Il demone a Beslan
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Tarabbia, Andrea

Il demone a Beslan

Mondadori, 30/08/2011

Abstract: Marat Bazarev è quello che è sopravvissuto e sopravviverà. È l'uomo che, con i suoi compagni, una mattina di sole di settembre è entrato nella scuola numero 1 di Beslan. E lì ha dato inizio alla fine. 334 morti, di cui oltre la metà bambini: questo il bilancio dei tre giorni di sequestro in cui più di mille persone sono state tenute in ostaggio da un commando di separatisti ceceni. Marat è l'unico fra gli attentatori a essere uscito vivo dalla scuola, catturato dalla polizia russa e imprigionato in un carcere di massima sicurezza a Mosca. E qui, chiuso in una cella gelida e isolata, scrive la sua ultima confessione. È pronto ad assumersi la responsabilità che gli spetta, ma ha anche un'urgenza più forte: raccontare la sua storia. È così che comincia: con Marat e il suo migliore amico Shamil seduti sull'erba di un anfiteatro in un pomeriggio di pace, con Shamil che ridendo si allontana nella boscaglia e dopo pochi passi lancia un urlo terrificante. Nascosti sotto un mucchio di pietre e frasche trovano sette corpi straziati: è il primo segnale. A casa li attende un villaggio saccheggiato e deserto, le porte delle case spalancate e nessuno dei familiari e degli amici. È così che comincia: Marat in quel pomeriggio terribile capisce che non esiste più una legge e nemmeno le regole, che non c'è onore né coraggio, ma solo paura. E allora si unisce ai guerriglieri in montagna, e con loro si prepara a un'azione in grado di rimbombare da un capo all'altro del mondo. È così che comincia: in un giorno di festa pieno di fiori, in una scuola alla periferia del Caucaso e del mondo. Facendosi carico di tutto il peso e la colpa della voce di Marat, Andrea Tarabbia immagina una storia di vento, fango, sangue e vendetta, la storia di un'amicizia che resiste a tutti gli orrori. Con delicatezza e profondità, racconta il viaggio dentro il male nella sua forma più umana e disperata, a confronto con i demoni che terrorizzano l'Occidente. E lo fa con una forza che non si dimentica.

Addio, e grazie per tutto il pesce
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Adams, Douglas - Serra Laura

Addio, e grazie per tutto il pesce

Mondadori, 11/03/2012

Abstract: La vita, l'Universo e tutto quanto, il terzo volume della saga Guida galattica per gli autostoppisti, si concludeva con il protagonista, Arthur Dent, in possesso del prezioso Messaggio Finale di Dio alle Sue Creature. Ma, avendolo sbadatamente dimenticato, Arthur ricorre a ogni espediente per cercare di ricordarselo: prova con meditazioni, letture della mente, percuotendosi violentemente e ripetutamente il capo. Tutto, però, si rivela inutile: il Messaggio è proprio dimenticato. Tutto, però, si rivela inutile: il Messaggio è proprio dimenticato. Addio, e grazie per tutto il pesce, quarto episodio dell'epopea, ci riserva la sorpresa di un'inaspettata ricomparsa. Infatti, dopo otto anni di folle girovagare per lo spazio, Arthur e i suoi compagni tornano sulla Terra, decisi a trovare, oltre al messaggio divino, la risposta a due altri quesiti di primaria importanza: che cos'è successo esattamente il giorno in cui è stato demolito il pianeta per lasciare spazio a una circonvallazione iperspaziale? Perché i delfini sono scomparsi con largo anticipo rispetto all'avvenimento?

Manna e miele, ferro e fuoco
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Torregrossa, Giuseppina

Manna e miele, ferro e fuoco

Mondadori, 10/05/2011

Abstract: Romilda Gelardi viene alla luce in una notte di tormenta, mentre la neve cade fitta sui boschi delle Madonie. Nel caldo della loro casa, Maricchia e Alfonso si illuminano davanti al miracolo di quella figlia femmina tanto desiderata, bella e polposa come una spiga di grano a giugno. Romilda si rivela subito una bambina speciale, capace di stabilire un dialogo istintivo con cose e persone. Ancora non parla, e già ottiene il rispetto dei fratelli maggiori e quello della natura intorno a sé: è con sgomento che Maricchia, dopo averla lasciata sola pochi istanti, la trova ricoperta da un nugolo di api nere che la proteggono e la cullano con il loro ronzio. Ed è con altrettanto sgomento, misto a fierezza, che suo padre Alfonso si rende conto che, di tutti i figli, forse solo Romilda ha le capacità per ereditare i segreti del suo mestiere. Sì, perché Alfonso è un mannaluoro: uno dei pochissimi depositari dell¿arte di estrarre dai frassini ¿ muddii in dialetto siciliano ¿ la manna, sostanza dalle miracolose virtù nutritive e curative. La manna è la linfa dei muddii, che si cristallizza in cannoli bianchi dolcissimi e preziosi: ma essa si produce solo in condizioni molto speciali, incidendo la corteccia nel momento incantato in cui gli alberi mormorano nella notte e si offrono docili alle mani sapienti di chi li ferisce. Romilda cresce così tra gli insegnamenti della madre, che attraverso la cura delle api le insegna la dolcezza e il potere, e quelli del padre, che conosce la natura e sa che dolcezza e potere possono essere distruttivi se non li si controlla. Ma Romilda è destinata a incontrare presto la violenza del ferro e la prepotenza del fuoco: don Francesco, barone di Ventimiglia, la chiede in sposa ancora bambina. Seguire don Francesco significherà lasciare il bosco, conoscere le durezze di una vita più agiata ma profondamente inautentica ¿ in cui anche l¿esperienza della maternità può finire per espropriare una donna di se stessa. E mentre la Sicilia viene investita dal vento che scuote la penisola intera in lotta per l¿unità nazionale, anche per questi due sposi si compie un cammino di sofferenza e di prova: le loro nature opposte si incontrano e si scontrano, si forgiano tra le fiamme della passione e nel gelo di un silenzio sempre più profondo. Alfonso insegnava che ogni pianta fruttifica con straordinaria generosità quando viene privata del nutrimento: guidata da questa fiducia più forte di tutto, Romilda sopporterà il patimento più duro in attesa dei fiori maturi di una consapevolezza nuova. Quella di una donna, intelligente e dolce, forte e appassionata: manna e miele, ferro e fuoco. Dopo Il conto delle minne, Giuseppina Torregrossa torna ai temi che le sono visceralmente cari: la sua terra e la femminilità. Una Sicilia nobile e feroce, terra di pazzi e sognatori, di aranceti e solfatare, è il palcoscenico sul quale si muovono personaggi memorabili, sul quale grandezza e miseria delle umane passioni prendono vita nel canto di una donna alla ricerca della propria libertà.

Piccole donne. Ediz. illustrata
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Alcott, Louisa May - Manna Giovanni - Spallino Rocca Chiara

Piccole donne. Ediz. illustrata

Mondadori, 13/12/2011

Abstract: Un grande classico riccamente illustrato. La storia delle quattro sorelle March negli Stati Uniti della Guerra di Secessione: le loro esperienze difficili i piccoli conflitti, ma anche le grandi amicizie e l'ambiente pieno di calore che le circonda. Piccole donne è il piú famoso di quei romanzi che un tempo venivano detti "per signorine". E lo è dichiaratamente. Ma, inserendosi nel canale di una tradizione che ha segnato i gusti letterari di un'epoca, Louisa May Alcott riesce a creare una storia eterna e sempre attuale, che ancora oggi viene letta dai giovanissimi di tutto il mondo.

Praticamente innocuo
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Adams, Douglas - Serra Laura

Praticamente innocuo

Mondadori, 11/03/2012

Abstract: Si conclude con questo volume la paradossale, amatissima saga di Douglas Adams, iniziata con la Guida galattica per gli autostoppisti, l'unica "trilogia in cinque parti" della storia della letteratura che ha conquistato quindici milioni di lettori nel mondo.Distrutto il pianeta Terra, non sono ancora finite le pazzesche avventure dei due esuli delle galassie, Arthur Dent e il suo amico alieno Ford Prefect. Dopo il lungo periodo trascorso sul nostro pianeta, questi è avvilito perché i redattori della Guida Galattica hanno condensato il risultato delle sue ricerche in due sole parole: praticamente innocuo. In preda allo sconforto, Ford si getta dalle finestre della sua casa editrice, e mentre precipita non può fare a meno di porsi domande inquietanti: perché le finestre del tredicesimo piano dell'edificio sono oscurate? Chi è la creatura simile a un uccello che gli sembra di intravvedere di là da esse? E perché i guardiani assomigliano ai perfidi vogon? Per rispondere, Ford deve assolutamente trovare il modo di salvarsi...

Volevo essere una farfalla
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Marzano, Michela

Volevo essere una farfalla

Mondadori, 30/08/2011

Abstract: Michela Marzano è un'affermata filosofa e scrittrice, un'autorità negli ambienti della società culturale parigina. Dalla prima infanzia a Roma alla nomina a professore ordinario all'università di Parigi, passando per una laurea e un dottorato alla Normale di Pisa, la sua vita si è svolta all'insegna del "dovere". Un diktat, però, che l'ha portata negli anni a fare sempre di più, sempre meglio, cercando di controllare tutto. Una volontà ferrea, ma una costante violenza sul proprio corpo. "Lei è anoressica" le viene detto da una psichiatra quando ha poco più di vent'anni. "Quando finirà questa maledetta battaglia?" chiede lei anni dopo al suo analista. "Quando smetterà di volere a tutti i costi fare contente le persone a cui vuole bene" le risponde. E ha ragione, solo che è troppo presto. Non è ancora pronta a intraprendere quel percorso interiore che la porterà a fare la pace con se stessa. "L'anoressia non è come un raffreddore. Non passa così, da sola. Ma non è nemmeno una battaglia che si vince. L'anoressia è un sintomo. Che porta allo scoperto quello che fa male dentro. La paura, il vuoto, l'abbandono, la violenza, la collera. È un modo per proteggersi da tutto ciò che sfugge al controllo. Anche se a forza di proteggersi si rischia di morire. Io non sono morta. Oggi ho quarant'anni e tutto va bene. Perché sto bene. Cioè... sto male, ma male come chiunque altro. Ed è anche attraverso la mia anoressia che ho imparato a vivere. Anche se le ferite non si rimarginano mai completamente. In questo libro racconto la mia storia. Pensavo che non ne avrei mai parlato, ma col passare degli anni parlarne è diventata una necessità. Per mostrare chi sono e che cosa penso. Perché, forse, senza quella sofferenza non sarei diventata la persona che sono oggi. Probabilmente non avrei capito che la filosofia è soprattutto un modo per raccontare la finitezza e la gioia. Gli ossimori e le contraddizioni. Il coraggio immenso che ci vuole per smetterla di soffrire e la fragilità dell'amore che dà senso alla vita."

La fiamma degli dei. Ragazze dell'Olimpo
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Kedros, Elena

La fiamma degli dei. Ragazze dell'Olimpo

Mondadori, 21/02/2012

Abstract: Con l'antico rito dell'Hogladon il malvagio Ares è riuscito a spezzare il legame che c'è tra la fiamma d'oro e l'Olimpo, un mondo condannato così a consumarsi sempre più in fretta. A Sid, Luce e Hoon, le ragazze-dee in cui vivono Artemide, Afrodite e Atena, non rimane che accendere una nuova fiamma, ma scoprono che per farlo una di loro dovrà rinunciare per sempre ai suoi poteri...