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Trovati 216 documenti.

Risultati da altre ricerche: Catalogo delle biblioteche della città di Vicenza

M. Tullii Ciceronis De officiis libri 3. Cato Maior, vel de senectute: Laelius, vel de amicitia: Paradoxa Stoicorum sex: Somnium Scipionis, ex libro sexto de republica
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

M. Tullii Ciceronis De officiis libri 3. Cato Maior, vel de senectute: Laelius, vel de amicitia: Paradoxa Stoicorum sex: Somnium Scipionis, ex libro sexto de republica

Lugduni Bat. : ex offic. Plantiniana : Apud Franciscum Raphelengium, 1594

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

Ciceronis De officiis libri tres: Cato maior, uel De senectute: Laelius, uel De amicitia: Paradoxa stoicorum sex: Somnium Scipionis, ex libro sexto De republica. Index rerum, & uerborum, quæcunque præcipue scitu digna sunt, accurate factus
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

Ciceronis De officiis libri tres: Cato maior, uel De senectute: Laelius, uel De amicitia: Paradoxa stoicorum sex: Somnium Scipionis, ex libro sexto De republica. Index rerum, & uerborum, quæcunque præcipue scitu digna sunt, accurate factus

[Venezia : Paolo Manuzio], 1555 (Venetiis : apud Paulum Manutium Aldi f., 1555)

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

I quattro amori
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Lewis, C. S.

I quattro amori : affetto, amicizia, eros, carita / C. S. Lewis

Milano : Jaca Book, 1982

Già e non ancora. Pocket

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Ciceronis opuscula quinque
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

Ciceronis opuscula quinque

(Venetiis : e spira nato, Ciceronis opuscula quinque hec Vindelino formis impressa fuere, 1470. Die uero xiii. mensis Augusti)

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

M. Tullii Ciceronis De officiis libri tres, cum argumentis, & sectionibus capitum. Item De senectute, De amicitia, De somnio Scipionis, et Paradoxa; addito Q. fratris Commentariolo de petitione consulatus
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

M. Tullii Ciceronis De officiis libri tres, cum argumentis, & sectionibus capitum. Item De senectute, De amicitia, De somnio Scipionis, et Paradoxa; addito Q. fratris Commentariolo de petitione consulatus

Bassani ; sed prostant Venetiis : apud Remondini, 1779

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

A mani nude
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Moeyaert, Bart

A mani nude / Bart Moeyaert ; illustrazioni di Franca Trabacchi

[Milano! : Bompiani, 1997

I delfini Bompiani ; 50

Abstract: Ultimo giorno dell'anno in un paese di campagna del Nord. Ward e l'amico Bernie portano via per scherzo un'anatra del signor Betjeman, un tipo orrendo, con una mano finta, che corteggia la mamma di Ward. L'anatra muore per sbaglio. E Batjeman si vendica su Elmer, il cane di Ward, che viene ucciso. Sullo sfondo dei preparativi per la festa di buon anno, Ward medita a sua volta vendetta. Ma alla fine sceglierà di non compiere un altro gesto violento: meglio parlare, parlar chiaro con Betjeman, far sapere a quell'uomo orribile che non potrà mai sostituire suo padre e che non ha nessun diritto di intervenire nella sua vita. Età di lettura: dai 10 anni.

Lillo e Tobia
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Langreuter, Jutta - Hebrock, Andrea

Lillo e Tobia / Jutta Lagreuter, Andrea Hebrock ; testo italiano di Viviana Reverso

Milano : La margherita, 2000

Abstract: Il volpacchiotto Tobia aiuta il coniglietto Lillo, di cui è molto amico nonostante l'istinto alla predazione che divide le loro due specie, a liberare la sorellina Agata, rimasta bloccata all'interno di un pollaio. Libro di ampio formato, con testo in caratteri molto grandi e illustrazioni a colori. Un'altra divertente avventura di Lillo e Tobia. Lillo decide di portare a casa il suo grande amico Tobia per fargli conoscere la sua famiglia e...

De senectute
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

De senectute ; De Amicitia / Cicerone ; a cura di Guerino Pacitti

Milano : A. Mondadori, 1997

Classici greci e latini

Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

L'Amicizia come stupore
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Deison, Sergio

L'Amicizia come stupore : voci e colori di un sentimento / Sergio Deison

Cinisello Balsamo : Edizioni Paoline, 1989

L' amicizia e l'ombra del tradimento
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Ben Jelloun, Tahar

L' amicizia e l'ombra del tradimento / Tahar Ben Jelloun ; traduzione di Egi Volterrani

Torino : Einaudi, 2004

Einaudi tascabili ; 1204

Abstract: Per parlare dell'amicizia - dice l'autore - non andrò in biblioteca a consultare opere e testi nelle grandi biblioteche. Farò semplicemente una riflessione su me stesso. Racconterò le mie storie d'amicizia, storie favolose o banali, sorprendenti oppure qualsiasi. Lo scrittore ripercorre i propri legami fraterni, dai tempi della scuola coranica fino ad oggi, attraverso episodi della sua vita soffermandosi sulle particolari esperienze per tratteggiare un modo diverso di concepire l'amicizia nei diversi contesti sociali in cui ha vissuto.

La mucca Moka e il tappeto volante
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Traini, Agostino

La mucca Moka e il tappeto volante / Agostino Traini

San Dorligo della Valle : Emme, [2008]

Abstract: Un libro cartonato e illustrato per i più piccoli, alla scoperta del mondo della mucca Moka. Età di lettura: da 2 anni.

L'amicizia
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Alberoni, Francesco <1929- >

L'amicizia

: ,

Abstract:

Slogan d'amicizia
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Slogan d'amicizia

Cinisello Balsamo : Edizioni Paoline, 1988

Abstract:

L'Amicizia
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Deison, Sergio

L'Amicizia

Torino : Edizioni Paoline, 1992

Fotolibri ;

Abstract:

3: Tomus tertius qui philosophicorum alter
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

3: Tomus tertius qui philosophicorum alter

Editio novissima cum Parisiensi ac Patavinâ accuratissime collata

[Venezia] : Apud Antonium Graziosi Typographum ac Biblioplam Venetum, 1772

Fa parte di: Cicero, Marcus Tullius. M. Tullii Ciceronis Opera cum delectu commentariorum in usum serenissimi Delphini tomus primus [-nonus]

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

In hoc volumine haec continentur. M.T. Cic. Officiorum lib. 3. Cato Maior, siue De senectute. Laelius, siue De amicitia. Somnium Scipionis ex 6. De rep. excerptum. Paradoxa Theodorou Peri geros hermeneia. Oneiros Skipionos
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

In hoc volumine haec continentur. M.T. Cic. Officiorum lib. 3. Cato Maior, siue De senectute. Laelius, siue De amicitia. Somnium Scipionis ex 6. De rep. excerptum. Paradoxa Theodorou Peri geros hermeneia. Oneiros Skipionos

[Venezia : eredi di Aldo Manuzio 1. & Andrea Torresano 1.] (Venetiis : in aedibus Aldi, et Andreae soceri, mense Februario 1519)

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

Camminando con Peety
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O'Grey, Eric

Camminando con Peety / Eric O'Grey ; con Mark Dagostino ; traduzione di Dade Fasic

Sperling & Kupfer, 2017

Abstract: Quando i medici gli prospettano non più di cinque anni di vita, Eric è pronto a rassegnarsi al peggio. È obeso, affetto da una grave forma di diabete e profondamente depresso. Come estremo tentativo, consulta una nuova dottoressa che gli prescrive una dieta diversa e un farmaco a cui nessun altro aveva pensato: un cane. E non un cane qualsiasi, ma un trovatello un po' malandato, proprio come lui, da adottare e portare a passeggio ogni giorno. Spiazzato e incredulo, Eric si rivolge a un rifugio per animali abbandonati ed è lì che fa la conoscenza di Peety: fin dal primo sguardo, tra i due scatta qualcosa di speciale, una profonda forma di comprensione che non ha bisogno di parole. Dopo essersi «adottati» a vicenda, cane e padrone incominciano un percorso di rinascita quasi miracoloso: giorno dopo giorno, riscoprono la libertà di camminare all'aria aperta, il piacere di giocare insieme e il gusto di incontrare nuovi amici, a due e a quattro zampe. In una parola, la gioia di vivere. Le passeggiate si allungano, il fiato migliora, il peso scende, lo spirito e il corpo guariscono, tanto che Eric diventa un ottimo runner. E soprattutto, grazie all'affetto incondizionato di Peety, trova il coraggio di riaprire il suo cuore e amare di nuovo. «Camminando con Peety» è la storia vera di un uomo che ha salvato un cane da un destino di abbandono e solitudine, e di un cane che ha salvato il suo padrone in tutti i modi in cui una persona può essere salvata. Una storia di amicizia e di speranza dedicata a chiunque abbia mai amato un cane e sa quanta gioia e quanta forza possa regalarci.

L'amicizia
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

L'amicizia / Marco Tullio Cicerone ; saggio introduttivo, premessa al testo e note di Emanuele Narducci ; traduzione di Carlo Saggio

21 ed

Milano : BUR, 2008

Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

L'amitié
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

L'amitié / Cicéron ; texte établi et traduit par L. Laurand

Paris : Les belles lettres, 1928

Collection des universités de France

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.

Di Marco Tullio Cicerone De gli vffici. Della amicitia. Della vecchiezza. Le paradosse. Tradotte per vn nobile vinitiano
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Cicero, Marcus Tullius - Cicero, Marcus Tullius

Di Marco Tullio Cicerone De gli vffici. Della amicitia. Della vecchiezza. Le paradosse. Tradotte per vn nobile vinitiano

(Impresse in Vinegia : per Bernardino di Vitale vinitiano, il mese di Marzo 1528)

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Abstract: Il Laelius de amicitia (titolo completo Laelius seu De amicitia - più noto come De amicitia: "Sull'amicizia"), opera dell'ultimo periodo ciceroniano, è un dialogo di carattere filosofico (immaginato svolgersi nel 129 a.C.) scritto da Cicerone tra l'estate e l'autunno del 44 a.C. e dedicato a Tito Pomponio Attico. Delinea, in un dialogo tenuto da Mucio Scevola, Gaio Fannio e Lelio, tutte le sfumature dell'amicizia, unendo la visione epicurea (tipicamente attichiana) e quella stoica (ciceroniana). Nell'antichità soltanto l'epicureismo aveva cercato di svincolare il valore di amicizia da quello di utilitas. In questo trattato, che a prima vista potrebbe sembrare un dialogo tra amici, in realtà Cicerone utilizza autorevoli fonti per sostenere l'amicizia libera dal vincolo politico.