Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Nomi Italia
× Paese Spagna
× Editore Manfrè, Giovanni
× Data 1999
× Nomi Camilleri, Andrea
Includi: tutti i seguenti filtri
× Risorse eBook (MLOL)

Trovati 33161 documenti.

Risultati da altre ricerche: Catalogo delle biblioteche della città di Vicenza

Non possiamo saperlo. Saggi 1973-1990
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ginzburg, Natalia - Scarpa Domenico

Non possiamo saperlo. Saggi 1973-1990

Einaudi, 10/02/2015

Abstract: È una poesia ad aprire questo libro e a dargli il titolo, un'interrogazione energica e disperata rivolta all'ignoto. Non possiamo saperlo raccoglie scritti di letteratura e di cinema, ricordi di amici scomparsi, pronunciamenti su questioni morali come l'aborto, il coraggio o la paura, il credere in Dio, i cattivi usi del linguaggio; infine, vera novità del volume, gli interventi politici legati all'impegno parlamentare di una persona che sosteneva di non avere una mente politica. L'opera non narrativa di Natalia Ginzburg è tutta fondata sul sapere del corpo, un'intelligenza oscura che illumina i suoi interrogativi e imperativi morali. Grazie a questa facoltà possiamo ascoltare una voce inconfondibile parlarci del Salò di Pasolini o dei Sillabari di Parise, delle persone che furono Italo Calvino, Ennio Flaiano, Carlo Levi, Sandro Penna, della nostalgia per un secolo diverso o di dove andremo a stare quando saremo morti. Empatica e aderente alle cose concrete, quella voce si fa però inflessibile quando si scontra con l'ipocrisia del politically correct e con l'uso distorto di parole quali "olocausto" o "pentimento". Il risultato è una riflessione disillusa quanto appassionata che dall'Italia del secondo Novecento si allarga alla condizione dell'uomo, alle sue paure e alle sue speranze. Scritta pochi mesi prima della morte, chiude il volume una Autobiografia in terza persona.

Le affinità elettive
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Goethe, Johann Wolfgang - Mila Massimo - Mann Thomas

Le affinità elettive

Einaudi, 10/02/2015

Abstract: Il solido matrimonio di Edoardo e Carlotta viene scosso dall'arrivo del Capitano e della giovanissima Ottilia. Ben presto le affinità elettive tendono a unire da una parte Edoardo e Ottilia e dall'altra Carlotta e il Capitano. Se Edoardo si abbandona alla passione, inebriato dai propri sentimenti, Carlotta cerca invece di frenarsi e far vincere la ragione, mentre Ottilia, "la piú dolce figlia della natura che sia uscita dalle mani di un artista", risponde alla legge dell'istinto con un sentimento totale ma rigoroso e castissimo. Un capolavoro della letteratura di tutti i tempi nell'eccezionale traduzione di Massimo Mila, che sottrae "al limbo dei cosí detti "classici" un'opera che può ben dirsi una delle sorprendenti "primizie" del romanzo moderno".

208 sfumature per farlo impazzire di desiderio
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Saint Loup, Margot - Businelli Laura

208 sfumature per farlo impazzire di desiderio

Sperling & Kupfer, 10/02/2015

Abstract: In questo manuale di seduzione, Margot Saint-Loup si rivolge con complicità alle donne e insegna loro i segreti per diventare un'amante straordinaria: 208 idee per prendere le redini del gioco erotico, sperimentare, scatenare il desiderio, scoprire le fantasie del partner e il proprio corpo. Per alimentare la fiamma della passione, l'autrice ci invita ad abbandonare il pudore e a varcare la soglia della provocazione, per imparare a non reprimere le nostre voglie, ma a comunicarle e metterle in pratica alla scoperta del corpo maschile. A trasformare ciascuna delle nostre particolarità fisiche in un'arma di seduzione. A diventare intraprendenti, sensibili, imprevedibili. Un libro da consultare o da leggere tutto d'un fiato, che dimostra che bastano solo un po' di immaginazione, attenzione e un pizzico di follia per condurre il partner a delizie sconosciute e conquistare i suoi sensi. E, risvegliando il suo desiderio, scoprirete che anche voi sarete ricompensate.

177 sfumature per farla impazzire a letto
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Saint Loup, Margot - De Angelis Linda

177 sfumature per farla impazzire a letto

Sperling & Kupfer, 10/02/2015

Abstract: Spregiudicata e disincantata, questa guida ai piaceri del sesso, riservata agli uomini ma pensando alle loro compagne, insegna i segreti per diventare non solo dei "sensibili" seduttori, ma soprattutto degli amanti meravigliosi. Margot Saint-Loup svela infatti 177 modi per imparare a conoscere (e a realizzare) i desideri femminili, risvegliare la fantasia di coppia e conquistare il cuore e il corpo della vostra partner usando piccoli "trucchi" e accorgimenti, che possono trasformare la routine sotto le lenzuola in un'esperienza ogni giorno diversa. Da leggere tutto d'un fiato o da consultare soffermandosi sui capitoli più curiosi, questo libro offre consigli pratici e creativi per un eccitante viaggio alla scoperta del corpo femminile, per portare la vostra partner oltre il settimo cielo e rendere il vostro rapporto incandescente.

Stranalandia
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Benni, Stefano - Cuniberti, Pirro

Stranalandia

Feltrinelli Editore, 07/01/2015

Abstract: Una notte di ottant'anni fa, durante una spaventosa tempesta, una nave scompare tra le onde di Capo Horn. E' l'inizio di uno dei più affascinanti misteri del secolo. Due famosi scienziati, Achilles Kunbertus e Stephen Lupus, scampano al naufragio e solo dopo tre anni ritornano al mondo civile. Dove sono stati, che cosa hanno visto nel frattempo? Esistono davvero l'albero nuvola, il mangiaombra, la bancaruga, il leometra, il frotz? Il diario dei due scienziati è un'invenzione fantastica o è la testimonianza reale del più terribile prodigio naturale mai scoperto? Esiste ancora, in mezzo all'Oceano Atlantico, un'isola circondata dalle nebbie dove vivono il prontosauro, il cantango, le foche giocoliere, i firmoli, i merendoli, i gorilla vaichesei, le tre sirene e l'indigeno Osvaldo? Ai lettori - bambini o adulti indifferentemente - la risposta e con essa, chissà, la decisione di partire per ritrovare la favolosa Stranalandia, l'isola di Kunbertus e Lupus dove tutto è così strano che più niente sembra strano.

Presagio triste
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Yoshimoto, Banana - Amitrano, Giorgio

Presagio triste

Feltrinelli Editore, 28/01/2015

Abstract: Cosa turba la serenità di Yayoi, diciannove anni, la vita apparentementeidilliaca della sua "famiglia felice della classe media che sembra uscitada un film di Spielberg", dove il giardino è ben curato, gli abitiperfettamente stirati, i fiori sempre freschi sul tavolo e i genitoricomprensivi e sorridenti? Forse a minacciare l'equilibrio di Yayoi è unasensibilità paranormale che le fa percepire presenze invisibili, e checontrasta con l'incapacità a ricordare gli anni dell'infanzia, stranamentecancellati dalla sua memoria. O forse il pericolo è il suo trasporto per Tetsuoche tende a superare i limiti dell'affetto fraterno. Un presagio triste s'insinuanell'armonia della vita di Yayoi. La soluzione ai suoi dubbi potrebbenascondersi in una casa molto diversa dalla sua, buia, dove il giardino è inperenne disordine e nessuno risponde quando squilla il telefono. In questa casavive la zia di Yayoi, una donna sola sui trent'anni, insegnante di musica,bella ma trascurata e avvolta da un'ombra di malinconia. Yayoi intuisce che lazia è depositaria di un segreto, forse la chiave per illuminare i misteri dellapropria infanzia, e per chiarire i contraddittori sentimenti nei confronti delfratello. Ma la zia fugge senza lasciare tracce, e Yayoi parte alla sua ricerca.La scoperta della verità porterà sorpresa, trauma, dolore e infineliberazione. Un romanzo "giovanile" di Banana, pubblicato in Giapponea pochi mesi di distanza da Kitchen, in cui la scrittrice si interrogasui temi che predilige, solitudine e morte, memoria e percezioni paranormali,con la sua sottile sensibilità e il suo inimitabile tocco di freschezza epoesia.

Il turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Cardini, Franco

Il turco a Vienna. Storia del grande assedio del 1683

Laterza, 01/01/2015

Abstract: "Cominciò così la grande battaglia attorno alle mura di Vienna, il 12 settembre 1683, nel giorno di domenica benaugurante per i cristiani. Alle quattro del mattino, re Giovanni insieme con il figlio Jakub servì personalmente e con devozione la messa celebrata da frate Marco nella cappella camaldolese. Lo scontro si protrasse fino a sera per concludersi trionfalmente in Vienna liberata; all'alba del giorno dopo, sotto il ricco padiglione del gran visir conquistato dalle sue truppe, Giovanni III poteva scrivere una trionfante lettera alla sua regale consorte. Terminava così, dopo due lunghi mesi, l'incubo dell'assedio alla prima città del Sacro Romano Impero e capitale della compagine territoriale ereditaria asburgica. E, con esso, l'ultima Grande Paura provocata da un assalto ottomano a una Cristianità peraltro tutto meno che unita."Per Franco Cardini non ha senso parlare di un episodio pur rimasto nella leggenda come l'assedio di Vienna, se non calandolo nella storia secolare del confronto tra l'impero e i suoi vicini occidentali, gli Asburgo e Venezia. Un gelido Risiko di potenze che, un po' per propaganda un po' credendoci, trovavano comodo rivestire il perseguimento dei propri interessi con l'appello alla guerra santa. Alessandro Barbero, "Tuttolibri"Prendetevela comoda. Sprofondate in poltrona e toglietevi l'orologio dal polso. Il libro di Franco Cardini non è di quelli che si affrontano con la rincorsa. È un affresco minuzioso, una lezione di storiografia: la destrutturazione del mito della 'guerra di civiltà', l'eterno duello tra la Croce e la Mezzaluna. Massimo Vanni, "la Repubblica"

Prima lezione di storia della lingua italiana
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Serianni, Luca

Prima lezione di storia della lingua italiana

Laterza, 01/01/2015

Abstract: Dal latino all'italiano, dalla lingua popolare alla lingua poetica, dalla grammatica storica all'influenza dei contesti culturali e sociali. In questa Prima lezione, un grande maestro della linguistica guida il lettore in un percorso puntuale, sostanziato di fatti e di esempi (e perché no, di qualche curiosità), attraverso la disciplina fondamentale per capire la storia e l'evoluzione della nostra lingua.

Il meraviglioso giuoco. Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Brizzi, Enrico

Il meraviglioso giuoco. Pionieri ed eroi del calcio italiano 1887-1926

Laterza, 29/01/2015

Abstract: La scintilla scocca sul finire del XIX secolo. E tra il nostro Paese e il football è subito amore, il più duraturo, il più viscerale, il più struggente.I pionieri, le sfide, le squadre, i primi campionati, i colori e i colpi di scena del calcio italiano, dalle origini agli anni Venti, minuto per minuto.Nel nostro Paese si gioca a calcio dai tempi in cui Federico Nietzsche baciò un cavallo a Torino. E, in quegli anni, una certa dose di follia e uno spirito anticonformista erano necessari anche per rincorrere in calzoncini una palla, sforzandosi di applicare le regole d'uno sport britannico chiamato association football.Quel gioco, per noi, è diventato nel tempo una faccenda maledettamente seria. Così, se si volesse eleggere un 'padre del calcio italiano' non ci si accorderà mai: il vogatore Bosio o il visionario Duca degli Abruzzi? Herbert Kilpin, il viscerale figlio del macellaio, o il compassato medico Spensley che, al peggio, imprecava in sanscrito? Per certo, furono tutti pionieri, e il gioioso contagio, originato a Torino e Genova, raggiunse ben presto ogni città del Paese, dando vita a squadre, competizioni e rivalità che ancor oggi infiammano i cuori.Ripercorrere l'infanzia del calcio comporta un viaggio emozionante ai confini del mito: qui si raccontano gli anni d'oro di Genoa, Pro Vercelli e Bologna, e i primi trionfi di Milan, Juventus e Inter. Si narra del caleidoscopio delle squadre attive a Roma, Firenze e Napoli all'alba del XX secolo, e degli esordi della Nazionale; di esotiche tournée, scissioni e disordini di piazza; di atti d'eroismo e burle indimenticabili e, ancora, di come il 'meraviglioso giuoco' sopravvisse all'inaudito massacro della Grande Guerra, per divenire fenomeno di massa nella prima, turbolenta, metà degli anni Venti.Bisogna proprio leggerla, questa storia del calcio italiano. Non si può non ridere, appassionarsi, commuoversi e prendere parte. Se poi a scriverla è Enrico Brizzi, sarà un puro piacere scoprire con lui quanto mondo c'è dietro un grande amore.

Lo Stato non ha vinto. La camorra oltre i casalesi
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ardituro, Antonello - Del Porto, Dario - Porto, Dario Del

Lo Stato non ha vinto. La camorra oltre i casalesi

Laterza, 01/01/2015

Abstract: Tutto si compie nel carcere dell'Aquila dove Antonio Iovine è stato condotto per essere interrogato. Ha chiesto di parlare, è deciso. Lo conoscevo, Iovine. Anni e anni di lavoro per catturarlo. Un'ossessione. Per me e per la polizia giudiziaria. Fu lui a chiamare me. Ed io a farlo condurre a L'Aquila. Eccoci. Il reparto è piccolo e riservato, destinato ai detenuti al 41 bis. Controlli rigorosissimi e massima segretezza. Iovine è stato registrato con un nome in codice. Mi sistemo, chiedo che entri."Buongiorno, dottore, da quanto tempo?". "Prego Iovine, si accomodi".Fine del clan dei casalesi.Il clan dei casalesi non esiste più. È stato sconfitto con l'arresto dei suoi capi e dei latitanti storici Antonio Iovine e Michele Zagaria. Lo Stato non ha vinto è il racconto in presa diretta di come questo è avvenuto e delle indagini condotte dal Pubblico Ministero della Direzione distrettuale antimafia di Napoli Antonello Ardituro che per anni ha indagato sugli affari illeciti del clan. È lui che ha coordinato le ricerche che hanno portato alla cattura dei boss latitanti Mario Caterino, Giuseppe Setola e del capo Antonio Iovine, collaboratore di giustizia dal maggio 2014. Leggendo il suo racconto, scritto con Dario Del Porto, scopriremo come si èsgretolata la rete di comando della più potente famiglia di camorra, la trama complessa del suo sistema, i delitti, i protagonisti.Scopriremo chei casalesi hanno perso ma che lo Stato non ha vinto. Perché è stato troppe volte complice, troppe volte connivente, altre volte distratto. I boss sono in carcere, ma il groviglio delle relazioni, dei rapporti, delle trame indicibili, è ancora lì, forte. Per sconfiggere la camorra che va oltre i casalesi e continua a fare affari, non basta arrestare boss e affiliati. E neppure portargli via i beni. Il trono è vuoto ma lo Stato non ha vinto. Non ancora.

Storia di una capinera
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Verga, Giovanni - Rota Sperti, Silvia

Storia di una capinera

Feltrinelli Editore, 28/01/2015

Abstract: "Vorrei esser bella come ciò che sento dentro di me"Storia di una capinera è il primo, già straordinario, romanzo di Verga. Pubblicato nel 1871 e scritto due anni prima, tramite una forma epistolare dominata alla perfezione ci tuffa nel cuore pulsante di un'anima prigioniera. Maria, una ragazza costretta dalla famiglia a chiudersi in convento in assenza di qualsiasi vocazione, durante una breve permanenza in campagna avvia con l'amica Marianna una corrispondenza che diviene per lei l'unico modo di dar sfogo ai suoi molti turbamenti. Respirando finalmente un'aria non compressa all'interno delle mura del convento, Maria scopre l'esistenza di un mondo più ampio, più inebriante, più vivo. E, soprattutto, scopre l'esistenza e l'essenza dell'amore, un sentimento che, costretto a nuotare controcorrente, la sconvolgerà per sempre.

Contro il fanatismo
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Oz, Amos - Loewenthal, Elena

Contro il fanatismo

Feltrinelli Editore, 11/02/2015

Abstract: "Fintanto che il tuo senso dell'umorismo tiene, sei almeno in parte immune dal fanatismo""Come curare un fanatico? Inseguire un pugno di fanatici su per le montagne dell'Afghanistan è una cosa. Lottare contro il fanatismo è un'altra. Completamente diversa. L'attuale crisi mondiale in Medio Oriente o in Israele/Palestina non discende dai valori dell'Islam. Non è da imputarsi, come dicono certi razzisti, alla mentalità araba. Assolutamente no. Ha invece a che fare con l'antica lotta fra fanatismo e pragmatismo. Fra fanatismo e pluralismo. Fra fanatismo e tolleranza. Il fanatismo nasce molto prima dell'islamismo, del cristianesimo, del giudaismo. Viene prima di qualsiasi stato, governo o sistema politico. Viene prima di qualsiasi ideologia o credo. Disgraziatamente, il fanatismo è una componente sempre presente nella natura umana, è, se così si può dire, un gene del male." Amos OzTratto da tre interventi dello scrittore all'Università di Tubinga, in Germania, Contro il fanatismo è un libro che dovrebbe far parte del corredo delle letture scolastiche e, più in generale, essere patrimonio comune di lettori che abbiano a cuore la civiltà del vivere contro la "cultura della morte".

Il lungo XX secolo. Denaro, potere e le origini del nostro tempo
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Arrighi, Giovanni

Il lungo XX secolo. Denaro, potere e le origini del nostro tempo

Il Saggiatore, 12/06/2014

Abstract: Le ricorrenti crisi finanziarie degli ultimi quarant'anni non sono incidenti di percorso, ma riflettono tendenze storiche di lungo periodo. Giovanni Arrighi ha dimostrato che, da secoli, quando la produzione di beni e il commercio non bastano più a garantire alti profitti, l'accumulazione del capitale si sposta nella sfera della finanza e della speculazione. Ne conseguono instabilità economica, incertezza politica e nuovi conflitti sociali, che possono rappresentare il preludio a una svolta epocale negli equilibri globali. Il capitalismo si è evoluto attraverso una sequenza di "lunghi secoli", ciascuno dei quali ha insediato una nuova potenza al centro dell'economia-mondo. Al capitalismo genovese e veneziano seguì nel XVII secolo un ciclo economico olandese, la cui crisi aprì la strada all'impero britannico e infine alla leadership globale degli Stati Uniti. In passato fu l'ascesa della finanza a preannunciare la transizione da un ciclo all'altro: dietro le turbolenze economiche del nostro tempo si cela forse la fine del dominio statunitense? "Il lungo XX secolo" proietta le vicende del Novecento in un quadro storico di lunga durata, che mette in luce il rapporto quasi simbiotico tra il capitalismo e la formazione dello stato moderno. Conduce il lettore attraverso imperi e colonie, porti commerciali e campi di battaglia, colossi industriali e banche internazionali, fin dentro le stanze segrete in cui si incontrano politica e alta finanza, potere e denaro. E a vent'anni dalla prima edizione si conferma un capolavoro di sociologia della storia, indispensabile per comprendere le trasformazioni del presente in una prospettiva sistemica mondiale.

Cinema e storia. Interferenze/confluenze
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Di Blasio, Tiziana Maria - Le Goff, Jacques

Cinema e storia. Interferenze/confluenze

Viella Libreria Editrice, 04/02/2015

Abstract: Il libro esplora la relazione Cinema / Storia con l'obiettivo di superare le reciproche diffidenze e di ridiscutere i clichés che ancora persistono nell'era dell'immagine.L'itinerario proposto è particolarmente interessante per la ricchezza e la trasversalità dei contributi, che creano un'innovativa piattaforma dialogica anche attraverso interviste inedite realizzate appositamente, concesse da autorevoli esponenti di entrambe le discipline. Per la Storia: Jacques Le Goff, Marc Ferro, Pierre Sorlin, Antoine de Baecque, Franco Cardini, Lucio Villari; per il Cinema: F. Murray Abraham, Pupi Avati, Marco Bellocchio, Peter Bogdanovich, Liliana Cavani, Matteo Garrone, Carlo Lizzani, Ennio Morricone, Mark Peploe, Francesco Rosi, Vittorio Storaro, Krzysztof Zanussi.Particolare attenzione è dedicata all'analisi dei "generi" (bellico, western, commedia, cinema d'impegno civile e politico, biografico, religioso) rispetto ai quali quello storico è trasversale, e allo sguardo del cinema d'autore sulla Storia (Ėjzenštejn, Griffith, Rossellini, Pontecorvo), individuando le dinamiche tra il Cinema, arte corale, e la Storia e i suoi personaggi.

La filosofia perenne
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Huxley, Aldous

La filosofia perenne

Adelphi, 05/02/2015

Abstract: "Philosophia Perennis: la definizione fu coniata da Leibniz ma la cosa in sé è universale e al di fuori del tempo. È una metafisica che riconosce una Realtà divina consustanziale al mondo delle cose, delle vite e delle menti; è una psicologia che scopre nell'anima qualcosa di simile alla Realtà divina o addirittura di identico ad essa; è un'etica che assegna all'uomo come fine ultimo la conoscenza del Fondamento immanente e trascendente di tutto ciò che è. Si possono trovare rudimenti di questa Filosofia Perenne nelle dottrine tradizionali dei popoli primitivi in ogni regione del mondo, mentre nelle sue forme compiutamente sviluppate essa trova posto in ognuna delle religioni più elevate. Una versione di questo Massimo Comun Divisore di tutte le teologie che precedettero e seguirono fu affidata per la prima volta alla scrittura più di venticinque secoli fa, e da quell'epoca l'argomento, inesauribile, è stato trattato più volte, dal punto di vista di ogni tradizione religiosa e in tutte le principali lingue d'Asia e d'Europa".ALDOUS HUXLEY

Calabria pittoresca e romantica
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ramage, Craufurd Tait - Cappelli, Vittorio

Calabria pittoresca e romantica

Rubbettino Editore, 04/02/2015

Abstract: Il momento scelto non era il più propizio per compiere un giro solitario del regno di napoli, eppure il giovane ramage era deciso ad affrontare qualsiasi pericolo, armato solo del suo bravo ombrello e di un'insaziabile curiosità. Harold ActonCi si affeziona a queste pagine. è un libro onesto e ricco di pensiero, e abbonda in bonarie strizzatine d'occhio… un libro davvero sagace. Norman DouglasPosso dire che solo norman douglas e george gissing hanno fatto accelerare il battito del mio polso, provocando in me una impressione più viva attraverso poetiche descrizioni della bellezza selvaggia ed austera dell'italia meridionale, e mediante la loro profonda e sincera comprensione dell'indole degli abitanti di quelle regioni: del ramage, al contrario, mi sono semplicemente innamorata, ecco tutto. Edith Clay

Un confine nel Mediterraneo. L'Adriatico orientale tra Italia e Slavia (1300-1900)
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ivetic, Egidio

Un confine nel Mediterraneo. L'Adriatico orientale tra Italia e Slavia (1300-1900)

Viella Libreria Editrice, 15/07/2016

Abstract: L'Adriatico orientale è una delle zone più complesse del Mediterraneo. Il libro propone una lettura di questo litorale: confine tra modelli di civiltà, frontiera tra Stati e religioni, un soggetto/oggetto storico di per sé ancora non compreso.Più nello specifico, si interpreta qui la faglia divisoria, il confine tra Italia e Slavia, intese come dimensioni linguistiche e di identificazione, che per secoli si sono sedimentate, confrontate e infine contrapposte sulle rive orientali dell'Adriatico. I confini orientali d'Italia sfumano tra le civiltà urbane vincolate a Venezia e l'entroterra montuoso, si confondono nella stessa Slavia adriatica, in una reciprocità che complica l'idea dello spazio culturale e nazionale omogeneo, sia italiano sia slavo.Sullo sfondo di una riflessione storiografica transnazionale, e con lo sguardo non circoscritto alle periodizzazioni tradizionali, il libro ripercorre le convivenze e le divisioni tra popolazioni, decostrui­sce l'idea stessa di confine, andando oltre i canoni delle storiografie coinvolte e le separazioni culturali ancora vive in queste terre mediterranee.

L'angelo della finestra d'Occidente
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Meyrink, Gustav

L'angelo della finestra d'Occidente

Adelphi, 05/02/2015

Abstract: Nell'"Angelo della finestra d'Occidente" Meyrink inscena la biografia di un alchimista realmente vissuto – quel John Dee che fu matematico e cultore di discipline ermetiche, magiche e astrologiche sotto il regno di Elisabetta I d'Inghilterra –, ma in modo da evocare gli stadi di un vero e proprio processo alchemico in cui morte e rinascita sono momenti progressivi per accedere all'autentica conoscenza. Così, quando John Dee si ridesta nell'ultimo discendente della sua stirpe, il barone Müller, intorno a costui riappaiono le forze e i personaggi che, già secoli prima, avevano aiutato o ostacolato l'antenato nella ricerca della Pietra filosofale. In un fatale gioco di sdoppiamenti il barone Müller rivive l'arresto di John Dee nella Torre di Londra, la liberazione ad opera di un'Elisabetta non ancora regina, gli esperimenti condotti insieme a Edward Kelley (emissario in terra dell'angelo della finestra d'Occidente), la fuga dall'Inghilterra e l'ospitalità dell'imperatore Rodolfo in Boemia.Ma la via alchemica può compiersi solo attraverso la conquista della "donna occulta", la Regina dei filosofi. Che non sarà Elisabetta, posseduta per violenza d'incantesimo da John Dee, né la principessa Assja Chotokalungin, dai gialli occhi di pantera, bramata fino all'odio dal barone Müller, ma un'ulteriore, ancor più misteriosa figura.

La sopravvissuta
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Norton, Carla

La sopravvissuta

Longanesi, 05/02/2015

Abstract: "Questi personaggi rimarranno per sempre nella mia immaginazione."JEFFERY DEAVERSo chi sei.So cos'hai sofferto.Perché io sono come te.Ma quello che so non basterà a salvarti. Reeve LeClaire sembra identica a tutte le sue coetanee: ha ventidue anni, è molto carina ed è finalmente ­riuscita ad andare a vivere da sola in un appartamento tutto suo a San Francisco. Ha un lavoro ed è solo un po' timida con le persone nuove. Ma la realtà è molto diversa. Sono passati dieci anni dal suo rapimento, meno di sei dalla sua liberazione fortuita. Reeve è stata tenuta prigioniera da un maniaco per tutta l'adolescenza. Se riesce, almeno in apparenza, a sembrare una ragazza qualunque, è merito della sua tenacia e dell'aiuto del dottor Ezra Lerner, lo psichiatra specializzato nel trattamento delle sindromi da cattività prolungata. Reeve vorrebbe lasciarsi tutto alle spalle, dimenticare, ma sa che non è così che funziona. Perché niente è così facile. E quando il dottor Lerner le chiede di aiutarlo con un suo nuovo caso, Reeve sa di dover accettare. La quattordicenne Tilly è appena sfuggita a un maniaco dopo mesi di prigionia, e si rifiuta di parlare con chiunque. Solo Reeve, con le sue cicatrici e la consapevolezza di ciò che Tilly ha sofferto, riuscirà a infrangere quella barriera di silenzio ostinato, scoprendo però che dietro non c'è la voglia di guarire, ma la paura. Perché la vera minaccia è ancora là fuori. E perché Tilly non è l'unica.

Il cerchio
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zanetti, Jole

Il cerchio

Garzanti, 05/02/2015

Abstract: Quando Ada apre la porta del suo appartamento Roberto è in piedi di fronte a lei. La passione avvampa come una fiamma che brucia l'anima e soffoca gli scrupoli, le esitazioni, le false remore che nascono dal pudore. Poco importa se Roberto è il figlio di Luisa, la governante di casa. Poco importa se è solo un ragazzo, molto più giovane di lei. Ora quell'amore, consumato frettolosamente, poco più che un sospiro in un intervallo di follia, finisce nell'aula di un tribunale, alla luce fredda della giustizia, che interpreta le intransigenti leggi dell'uomo più che le passioni dell'essere umano. Ma ancora prima che un giudizio della collettività sul singolo, il processo si rivela essere un confronto tra due donne, due amiche-nemiche che per trent'anni hanno vissuto esistenze strettamente intrecciate. Ada, rampolla di buona famiglia, infelicemente sposata, moderna Jezabel persa nel rimpianto di un'eterna giovinezza. E Luisa, che della famiglia di Ada è sempre stata la governante e che nella nascita di Roberto ha vissuto il più alto compimento di un'esistenza altrimenti votata alla sopravvivenza. Tutto sembra chiaro, deciso. Ma quando molti occhi si posano sulle pagine più nascoste della vita di Ada e Luisa, il cerchio che impietoso scandisce l'eterno ripresentarsi del giorno e della notte si dipana di fronte ai loro stessi occhi, e rivela come un momento, un singolo scampolo di verità, possa significare tutto. Possa modificare per sempre e in modo incontrovertibile il significato di parole come madre, figlia, moglie. Ancora una volta la scrittura aspra e inafferrabile di Jole Zanetti torna a scandagliare i luoghi più reconditi dell'animo femminile. Si affaccia sul baratro senza certezze di un io tentato dalla vertigine del vuoto, lacerato tra le forme pure del pensiero e le emozioni concrete della vita. Il cerchio è questo, una pulsazione che incessante si muove tra la luce tersa del cielo e il buio della nostra interiorità.