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Trovati 2 documenti.

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Don't worry
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Libri Moderni

Callahan, John

Don't worry / John Callahan ; traduzione di Giuseppe Maugeri

Milano : Garzanti, 2018

Saggi

Abstract: Si può fare dell'umorismo - scorretto e irresistibile - sulla storia di un fumettista di 38 anni alcolizzato e costretto su una sedia a rotelle? Ed è poi possibile scriverci un libro capace di far ridere e commuovere? La risposta è sì, se il protagonista è John Callahan e se a raccontare la sua storia fatta di arte, dipendenze, amore e disabilità è lui in persona. A soli 21 anni, colpevole l'alcol, John è vittima di un incidente stradale e perde l'uso delle gambe. Riesce però a trasformare questa tragedia nella scintilla per una incredibile trasformazione personale e così, dopo una lunga terapia che gli permette di tornare a impugnare una matita, decide una volta per tutte di smettere di bere e inizia a disegnare. E le sue vignette taglienti e scorrette come mai si erano viste prima lo renderanno uno dei più famosi, amati e discussi fumettisti al mondo.

Schiava dell'Isis
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Libri Moderni

Jinan

Schiava dell'Isis / Jinan ; con Thierry Oberlé ; prefazione di Barbara Stefanelli ; traduzione di Giuseppe Maugeri

Milano : Garzanti, 2016

Saggi

Abstract: "L'Isis è appena entrato nel nostro villaggio! Ci stanno attaccando!" È il 3 agosto 2014 quando l'esercito dello Stato Islamico fa irruzione in un villaggio di yazidi al confine tra l'Iraq e la Siria. Decine di persone iniziano a sparare: l'ordine ricevuto dal califfo al-Baghdadi è di sterminare qualsiasi minoranza etnica e religiosa. Gli uomini vengono fatti prigionieri, mentre le donne sono messe in vendita come merce al mercato. Tra loro c'è la giovane Jinan: ha solo 18 anni, e quel giorno comincia per lei l'inferno della schiavitù. Con la collaborazione del reporter Thierry Oberlé, in questo libro toccante e coraggioso Jinan rivela i soprusi e la follia di aguzzini senza scrupoli, ma anche la straordinaria solidarietà che nasce tra le compagne con cui condivide quei mesi terribili, la loro capacità di aiutarsi sempre, di rimanere unite senza mai perdere la speranza. Ora che la loro avventurosa fuga le ha rese nuovamente libere, Jinan sceglie di raccontare la sua storia e di elevare - come scrive nella sua pefazione Barbara Stefanelli - "un grido di libertà e di protesta contro quell'eterno destino indicibile cricato come una pietra, da conquistatori e trafficati di guerra, sul corpo delle donne".