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3: Le nemee
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Libri Moderni

Pindarus

3: Le nemee / Pindaro ; a cura di Maria Cannatà Fera

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : A. Mondadori, 2020

Scrittori greci e latini

Fa parte di: Pindarus. Le odi / Pindaro

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Abstract: Con la pubblicazione del terzo volume, che contiene le "Nemee", si completa la serie dei quattro che la Fondazione Valla dedica all'opera di Pindaro, il più grande poeta lirico dell'antichità e uno dei maggiori di tutti i tempi: undici odi, delle quali tre non sono legate ai giochi nemei, ma che i grammatici alessandrini inclusero sotto la medesima etichetta. Se quelli di Nemea, che si tenevano ogni due anni presso il tempio di Zeus in una vallata boscosa del Peloponneso, erano considerati giochi minori rispetto a quelli quadriennali di Olimpia e di Delfi, le "Nemee" non sono meno affascinanti delle Olimpiche o delle Pitiche , e certo pari alle "Istmiche". È sufficiente ascoltare la voce di Pindaro per andare oltre le definizioni di poesia cortigiana e poesia civile tra le quali la critica ha ondeggiato per secoli. La sua è poesia e basta, agonistica certo e d'occasione, perché celebra la vittoria in una competizione atletica, ma è lirica, come diceva l'autore del "Sublime", che nel suo trasporto creativo infiamma ogni cosa. Eccolo, il Pindaro delle "Nemee", spingersi verso i limiti del mondo, le Colonne di Eracle, e raccontare i miti con la velocità e l'aura che gli hanno dato la fama: le nozze splendide di Peleo e Teti; Achille, biondo fanciullo, a caccia di leoni, cinghiali e cervi; la contesa tra il forte Aiace e l'astuto Odisseo per le armi del Pelide; ed Eracle, e Telamone, e Castore e Polideuce. «Una» afferma Pindaro nella sesta "Nemea", «la stirpe di uomini e dèi: da una sola madre/ è il respiro a entrambi. Ma potenza in tutto diversa ci/ separa, ché niente noi siamo,/ mentre il cielo di bronzo è per essi eterna/ incrollabile sede». Eppure, gli uomini, le cui generazioni sono come i campi, che un anno danno frutto e un anno no, «in qualcosa» somigliano, «nel gran senno o l'aspetto, a immortali». La giovinezza è «possente, messaggera delle divine/ tenerezze di Afrodite», e lei Pindaro invoca all'inizio dell'ottava "Nemea". Ma più spesso chiama la Musa, che «oro/ salda e candido avorio/ e fiore di giglio, sottratto a rugiada marina». Non è, lui, uno scultore: che crea «statue/ dritte sulla loro base,/ immobili». No, lui fa rotta «su navi/ o barche leggere», e vola come un'aquila oltre il mare.

Settima lettera
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Libri Moderni

Plato

Settima lettera / Platone ; introduzione, traduzione e commento di Filippo Forcignanò

Roma : Carocci, 2020

Classici

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Abstract: La "Settima lettera" è l'unico testo in nostro possesso in cui Platone parla in prima persona, raccontando della propria formazione giovanile, della delusione verso la politica di Atene, la sua città, e del tentativo - grandioso ma fallimentare - di educare il giovane tiranno di Siracusa Dionisio II, nella speranza di convincerlo a mettere in atto un governo filosofico. La lettera è, prima di tutto, un testo problematico: Platone ne è davvero l'autore? A chi si rivolge e con quali scopi? La sezione filosofica del testo è coerente con il pensiero platonico? Questa nuova traduzione commentata, oltre a restituire la bellezza della lettera e la sua attenzione ai dettagli storici e filosofici, tenta di rispondere a tali domande, mostrando che ci sono ottime ragioni per affermare che il suo autore è proprio il grande filosofo ateniese. Se è così, abbiamo la fortuna di poter leggere il testamento umano e filosofico di Platone

Elettra
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Libri Moderni

Sophocles

Elettra / Sofocle ; introduzione e commento di Francis Dunn ; testo critico a cura di Liana Lomiento ; traduzione di Bruno Gentili

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2019

Scrittori greci e latini

Fa parte di: Sophocles. Tragedie e frammenti / Sofocle

Abstract: L'Elettra di Sofocle ha sempre goduto, nei duemilacinquecento anni dalla sua comparsa, di una popolarità eccezionale, tanto da conoscere numerosissime riscritture sino all'Elektra di Hofmannsthal (poi trasformata in memorabile opera in musica da Richard Strauss), a O'Neill, Giraudoux e Sartre. La personalità della protagonista vi campeggia assoluta. La trama si svolge con rapidità stupefacente, ma con una quantità di svolte e raddoppiamenti sensazionali. Il tessuto lirico, drammatico e melodrammatico è teso come la corda di una lira. In questa edizione si dà una lettura nuova della protagonista: Elettra vi è interpretata come un "problema" «in quanto ostacola i cospiratori e ruba la scena ai loro piani»; il dramma stesso si configura come "problema", «perché è privo del normale meccanismo che serve a portare avanti la trama». Davanti alla sconfitta ateniese nella guerra contro Sparta, Sofocle sceglie di «sondare più da vicino l'individuo drammatico», ma anche qui sorgono questioni non indifferenti: per esempio, «può un individuo eroico essere esemplare se la forza della sua personalità non è diretta contro potenti antagonisti ma resta un'esibizione largamente inefficace da parte di una persona», come Elettra, «posta ai margini»? E ancora: perché Sofocle complica la trama del riconoscimento tra Elettra e Oreste già resa celebre dalla versione di Eschilo? Nell'Elettra sofoclea tale intreccio si sviluppa in una serie di scene di finzione che vedono il Precettore narrare la morte di Oreste; poi la sorella Crisotemi annunciare che è vivo e raccontare una replica dell'episodio, ben noto dalle Coefore, presso la tomba di Agamennone; quindi la comparsa dell'urna, portata da Oreste stesso, che ne conterrebbe le ceneri, e l'esibizione dell'anello paterno come prova definitiva. «Sì, proprio l'unico che viene a soffrire dei tuoi mali», dice Oreste di sé stesso un attimo prima, in un verso denso di compassione. «Oreste è qui morto per finzione, e ora per quella finzione sano e salvo», esclama Elettra, convinta dall'anello. Quella «finzione» è la chiave di volta dell'emozione intensa che ancora oggi suscita l'"Elettra" di Sofocle

Argonautiche
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Libri Moderni

Apollonius : Rhodius

Argonautiche / Apollonio Rodio ; saggio introduttivo, nuova traduzione e note di Sonja Caterina Calzascia

Santarcangelo di Romagna : Rusconi, 2019

Classici greci e latini

Abstract: Le Argonautiche di Apollonio Rodio, uno dei capolavori della letteratura ellenistica e frutto di una ricerca poetica volta ad un originale rinnovamento dell'epica omerica, con la raffinata tecnica letteraria alessandrina e non senza un certo humour, presentano uno dei miti più famosi dell'antichità, quello degli eroi che sulla nave Argo si recano in Colchide per impadronirsi del vello d'oro. Il capo della spedizione, costretto ad intraprendere il viaggio suo malgrado, è Giasone, che Apollonio rappresenta con tratti più umani che eroici in senso tradizionale. Il vello viene conquistato grazie alle arti magiche di una ragazza colchica, Medea, che si innamora dell'eroe greco, dunque non ancora la più nota madre vendicativa che uccide i figli. Tutti i personaggi che popolano l'opera - umani, divini e mostruosi - si muovono in suggestivi paesaggi, sia reali sia fantastici, particolarmente vicini alla sensibilità moderna.

Dizionario grammaticale del greco antico
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Libri Moderni

Guidi, Michele

Dizionario grammaticale del greco antico / Michele Guidi

Milano : U. Hoepli, 2019

Abstract: Il testo raccoglie in ordine alfabetico una selezione di lemmi e locuzioni del greco antico, scelti in funzione della frequenza d'uso o delle notevoli peculiarità linguistiche. All'interno di ciascuna voce trattata ogni singola accezione è corredata di esempi di autori del periodo classico, ma anche di età arcaica, ellenistica e greco-romana. Ne nasce un dizionario grammaticale atipico, in cui Senofonte e Platone si integrano con i poemi omerici e con gli autori di età più tarda. Il volume offre in questo modo diverse chiavi di lettura: costituisce un tramite immediato per risolvere i problemi che si incontrano nella traduzione, ma anche un itinerario per ricostruire lo spirito di una lingua colta nella sua estensione diacronica e sincronica.

Epitaffi greci
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Libri Moderni

Epitaffi greci : la Spoon River ellenica di W. Peek / traduzione di Franco Mosino ; a cura di Emanuele Lelli ; prefazione di Giulio Guidorizzi ; con la collaborazione dei ragazzi del Liceo Tasso di Roma

[Milano] : Bompiani Il pensiero occidentale, 2019

Bompiani Il pensiero occidentale

Abstract: La civiltà greca, forse più di ogni altra cultura antica, sembra aver avuto una particolare predisposizione a iscrivere quasi qualunque oggetto, prodotto, spazio utili a contenere lettere, frasi, veri e propri testi articolati, finanche componimenti poetici di altissima fattura. Centinaia di migliaia sono le testimonianze di epigrafi che la Grecia antica ci ha lasciato. Fra queste, un posto di rilievo occupano le epigrafi di carattere sepolcrale, e, fra queste, le epigrafi in versi. Commissionate soprattutto dalle famiglie più colte e facoltose, queste testimonianze aprono un orizzonte tutto da scoprire sulla civiltà antica: greca, ma non solo, visto che in lingua ellenica, sentita come la lingua della cultura e della poesia, sono realizzati anche epitaffi per uomini e donne romani, italici, o di altre aree del mondo antico. Sfogliare le "pagine di pietra" di questo affascinante repertorio mette di fronte il lettore a migliaia di individui: uomini e donne, bambini e anziani, che vissero e morirono nelle più diverse situazioni. Mette di fronte il lettore, in una parola, alla vita. I casi che ci rivelano colpiscono, a volte per la drammaticità degli eventi, altre volte per la serenità di chi ha saputo affrontarli, spesso per la disarmante attualità di tante sventure, di allora e di oggi. Testi reali, composti da poeti sconosciuti, per uomini e donne che hanno lasciato in tal modo il loro ricordo nei secoli: anziani che hanno concluso la vita con una vecchiaia serena e giovani morti prematuramente; naufraghi sfortunati e soldati gloriosi; fanciulle appena sposate che Ade ha strappato agli affetti e medici che, dopo aver curato altri, non hanno potuto curare se stessi. Il quadro che emerge dalle oltre duemila testimonianze è quello di una società multiforme e, per molti aspetti, simile alla nostra: una vera e propria Spoon River dell'antichità. Nel 1955 il grande epigrafista tedesco Werner Peek pubblicò la più importante raccolta, a tutt'oggi, di epigrammi sepolcrali greci, dall'età arcaica all'epoca cristiana. In oltre dieci anni di lavoro, Franco Mosino, grecista e linguista scomparso nel 2015, tradusse e commentò, per la prima volta al mondo, la raccolta del Peek. Emanuele Lelli, in collaborazione con un gruppo di studenti del Liceo Tasso di Roma, ne ha curato la revisione, l'aggiornamento e l'introduzione. La Prefazione di Giulio Guidorizzi poi apre orizzonti di lettura suggestivi, antropologici e letterari. Un'opera, dunque, che rende finalmente disponibile al pubblico italiano un materiale imponente per quantità, e particolarissimo per contenuti: un insostituibile strumento per ogni studioso di antichità classiche, ma anche un affascinante viaggio nel quotidiano dei greci, per il lettore curioso di oggi.

Dissertazioni
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Libri Moderni

Maximus : Tyrius

Dissertazioni / Massimo di Tiro ; saggio introduttivo, traduzione, note e apparati di Selene I. S. Brumana

[Milano] : Bompiani Il pensiero occidentale, 2019

Bompiani Il pensiero occidentale

Abstract: Di Massimo di Tiro si conoscono pochi dettagli biografici. Le fonti antiche, concordi nel ritenerlo 'filosofo' e 'filosofo platonico', affermano che le sue dissertazioni o indagini filosofiche sono da ricondursi al suo primo soggiorno a Roma, al tempo dell'imperatore Commodo. Le quarantuno dissertazioni filosofiche di Massimo di Tiro offrono una visione privilegiata della cultura imperiale del secondo secolo, epoca in cui, dominante l'eleganza stilistica, anche la filosofia non disdegnava di dispiegare i propri contenuti mediante il bello stilo dello strumento retorico. Nello svolgimento dei temi, perlopiù platonici nell'ispirazione e orientati ad argomenti presenti al dibattito coevo, ma comunque non escludenti altre influenze filosofiche, Massimo di Tiro si mostra pensatore dalla non banale semplicità. Muovendosi fra filosofia e letteratura, fra Platone e Omero, egli calibra l'erudizione sul filtro di un'esigenza educativa di ampio respiro. Nel volume si presenta la prima traduzione italiana completa dal greco. Il commento critico, aggiornato al dibattito accademico internazionale, mira a mostrare come l'opera del pensatore meriti una rinnovata attenzione nell'ambito degli studi classici letterari e filosofici, giacché nel delineare il quadro culturale del tempo essa consente di meglio precisare alcuni non marginali aspetti del platonismo del secondo secolo.

Vol. 4: Costituzione degli Ateniesi
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Libri Moderni

Pseudo Xenophon

Vol. 4: Costituzione degli Ateniesi / Pseudo-Senofonte ; a cura di Giuseppe Serra ; con un saggio di Luciano Canfora

Abstract: «Quanto alla costituzione degli Ateniesi, che essi abbiano scelto questo tipo di costituzione, io non approvo, perché, scegliendo così, hanno scelto che i cattivi stiano meglio dei buoni: per questo non approvo. Ma poiché hanno deciso così, dimostrerò come in tutto e nel modo dovuto essi conservino la loro costituzione e facciano tutte quelle altre cose che agli altri Greci sembrano sbagliate.» Sono le parole di esordio di questa Costituzione degli Ateniesi, giuntaci tra le opere dello storico Senofonte, ma a lui negata con decisione dalla critica filologica sin dall'inizio dell'Ottocento. Con esse l'autore dichiara la sua posizione politica e il suo intento: è un oligarchico (uno dei «buoni»), che detesta il popolo (i «cattivi») e la forma di governo democratica, ma che con sorprendente paradosso si propone di mostrare come il funzionamento della democrazia ateniese sia efficace nell'assicurarle successo e continuità. Della grande democrazia periclea quale presentata da Tucidide e amata dai moderni non sono predicati e descritti, in questo pamphlet, gli elevati principi miranti ad assicurare ai cittadini libertà e benessere; al contrario, essa è vista come una sorta di egoistica e animosa rivalsa dei poveri sui ricchi: resa possibile solo dal fatto che il popolo ateniese ha acquisito potere per mezzo della flotta, la quale ha assicurato ad Atene la supremazia tra tutte le città della Grecia. È infatti il popolo, dice il nostro testo, «che fa andare le navi e conferisce la potenza alla città». La Costituzione degli Ateniesi dello Pseudo-Senofonte, così diversa dall'omonima opera aristotelica, non ha paralleli nella produzione greca di carattere politico. È uno scritto animato da forti passioni, espresse con il linguaggio in uso nella pubblicistica ateniese del V e del IV secolo. Ma quali ne erano i concreti destinatari e quali le reali finalità? Un invito all'eversione? Un ammonimento ai compagni di consorteria più inflessibili perché accettino una situazione in cui l'avversario è più forte? Oppure, e proprio per il fatto che l'autore assume con disinvoltura il presunto o inconfessato punto di vista dei suoi dichiarati avversari, l'opuscolo è un esempio del discorso teorico di IV secolo sulle costituzioni? Sono alcuni tra gli enigmi di quest'opera affascinante sulla quale gli studiosi continuano a interrogarsi. Con un saggio di Luciano Canfora.

Teogonia
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Libri Moderni

Hesiodus - Hesiodus

Teogonia / Esiodo ; a cura di Gabriella Ricciardelli

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2018

Scrittori greci e latini

Abstract: La Teogonia è uno dei testi fondanti della civiltà greca, perché racconta il Principio e la genesi delle divinità primigenie, sino al dominio di Zeus, dando a esse un nome. Genesi, cioè generazione. Non Creazione, della quale, come anche di un Dio creatore dal nulla, non vi è traccia in Esiodo. Gli esseri primi semplicemente «vennero ad essere»: Caos, Terra, Tartaro ed Eros, «il più bello fra gli dèi immortali, / che scioglie le membra». L'immane vuoto, il Caos, nel quale campeggia la materia prima, la Terra; il fondo «caliginoso» del mondo sotterraneo, Tartaro, nel quale verranno poi confinati i Titani sconfitti. E, su tutto regnante, l'Amore. Di questi mattoni originari è fatto il cosmo, per Esiodo: sono essi che generano le entità successive: da Caos nascono Erebo e Notte, e da loro, unitisi «in amore», Etere e Giorno. Terra, d'altra parte, genera, «uguale a sé, Cielo stellato», affinché tutt'intorno la copra e per gli dèi beati sia sede sicura sempre. Primo di tutti i racconti cosmogonici classici, la Teogonia non si ferma alla genesi degli dèi, ma nella versione che ci è pervenuta giunge, dopo le vicende di Prometeo e la guerra contro i Titani e Tifeo, addirittura sino a Ulisse: il quale con Circe genera Agrio e Latino, che regnano sui Tirreni. Ma soprattutto, la Teogonia inizia e termina con le Muse: «Le Muse eliconie cantiamo per prime», recita l'apertura del poema. Le Muse, figlie di Zeus e Memoria, formano danze belle e seducenti, ondeggiando sui piedi. «Velate di fitta bruma», esse vanno nella notte, «versando una voce bellissima» e celebrando gli dèi. Sono loro che ispirano Esiodo: a lui che «pascolava gli agnelli ai piedi dell'Elicona divino» esse hanno dato per scettro un ramo d'alloro, e impongono di cantare il «vero», perché egli glorifichi «ciò che sarà e ciò che prima è stato»: e di celebrare «la stirpe dei beati che sempre sono, ma di cantare loro all'inizio e alla fine sempre». Un parallelo implicito viene così stabilito nella Teogonia tra l'inizio del mondo e quello del canto, della poesia. Perché anche le Muse cantano, glorificando «la stirpe venerabile» degli dèi, «dal principio, quelli che Terra e il vasto Cielo generarono». Allora «ride» la dimora del padre «alla voce di giglio delle dee» e le Muse, come Esiodo, cantano il Principio.

La guerra del Peloponneso
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Libri Moderni

Thucydides - Thucydides

La guerra del Peloponneso / Tucidide ; introduzione di Moses I. Finley ; traduzione a cura di Franco Ferrari ; bibliografia e note di Giovanna Daverio Rocchi

16. ed.

Milano : BUR, 2018

Abstract: Uno degli aspetti più caratteristici dell'opera tucididea - aspetto indubbiamente collegato al fatto ce il suo autore era pienamente inserito nella vita politica di Atene prima dell'esilio, e connesso anche alla tendenza a vedere nei fatti ciò che è universalmente valido e isolare le manifestazioni della natura umana - è l'impostazione incentrata sull'analisi politica. Le Storie, più che un resoconto militare del conflitto tra due grandi potenze, sono l'analisi del fenomeno consistente nella nascita, nello sviluppo, nella conservazione e nel graduale sfaldamento di una grande aggregazione di potere, cioè l'impero ateniese. (dall'introduzione di Guido Donini)

Metodo terapeutico
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Libri Moderni

Galenus, Claudius

Metodo terapeutico : libri 1.-2. / Galeno ; testo critico e traduzione a cura di Vito Lorusso

Roma : Edizioni di storia e letteratura, 2018

Pleiadi

Abstract: Il "Metodo terapeutico" di Galeno, opera in quattordici libri che riassume l'intero sistema galenico, ha rappresentato per tutto il Medioevo e il Rinascimento uno dei testi fondamentali per l'insegnamento della medicina. Vito Lorusso presenta qui per la prima volta in edizione critica i libri I e II del trattato, nei quali il medico di Pergamo riflette sull'attività curativa da un punto di vista epistemologico e accompagna il lettore nel laboratorio dove sono stati elaborati i capisaldi sui quali, per oltre tredici secoli, si è basata l'arte medica. «E se in questo modo tutti quanti i medici avessero cercato di dire qualcosa a proposito del metodo terapeutico, certamente sarebbero anche stati d'accordo tra di loro proprio come i matematici, i geometri e i logici». Il 'modo' cui Galeno si riferisce è 'more geometrico', e questo passo testimonia l'importanza che egli accordava al criterio dimostrativo ai fini della scoperta della verità. Seguace della teleologia aristotelica e del modello euclideo, per Galeno dunque la conoscenza poggia su alcuni principi (archai) riconosciuti da tutti e accessibili attraverso l'evidenza (endeixis); i due pilastri di una buona pratica medica sono pertanto l'esperienza (peira) e il corretto ragionamento (logismos).

Lisistrata
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Libri Moderni

Aristophanes

Lisistrata / Aristofane ; a cura di Maria Paola Funaioli

[S.l.] : Rusconi, 2018

Classici greci e latini

Abstract: Per far cessare la guerra che insanguina le città greche, Lisistrata fa appello a tutte le donne di Grecia affinché partecipino al suo alto disegno: il ristabilimento della pace. Per conseguirla, basta che esse si rifiutino ai loro mariti finché non si risolvano a deporre le armi. Occupata l'Acropoli, incominciano la nuova guerra di secessione. Gli uomini tentano di scacciarle, ma, a mano a mano, gli uomini si trovano in condizioni tali da dover implorare la pace. Dal genio di Aristofane nasce una commedia originale, divertente, insolita, che mette a nudo gli aspetti più semplici della vita, in un crescendo di schermaglie coniugali, canti di lotta e di giubilo e programmi di governo al femminile.

33: Sapienza
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Libri Moderni

33: Sapienza / introduzione, traduzione e commento a cura di Vittoria D'Alario

Cinisello Balsamo : San Paolo, 2018

Fa parte di: Nuova versione della Bibbia dai testi antichi

Lexicon Vindobonense
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Libri Moderni

Lexicon Vindobonense / [a cura di] Augusto Guida

Firenze : Olschki, 2018

Biblioteca dell'Archivum Romanicum. Serie 2, Linguistica

Abstract: Il lessico bizantino, denominato dal codice viennese base dell'unica edizione critica di August Nauck (1867), è un'ampia raccolta di parole e frasi, raccomandate per purezza linguistica ed eleganza stilistica. La nuova edizione si basa sui 4 codici superstiti, uno dei quali, individuato recentemente, restituisce la I redazione, finora ignota, contenente nuove glosse e citazioni inedite. Le due redazioni sono presentate insieme, con apparati delle fonti e delle varianti. Prefazione e indici completano l'opera.

4: Concilia catenae
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Libri Moderni

4: Concilia catenae / cura et studio Mauritii Geerard

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Lirici greci
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Lirici greci / tradotti da Salvatore Quasimodo ; introduzione di Giuseppe Conte

Milano : Mondadori, 2018

Lo specchio. I poeti del nostro tempo

Teeteto
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Plato

Teeteto / Platone ; a cura di Franco Trabattoni ; traduzione di Andrea Capra

Torino : Einaudi, 2018

Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie

Tutti i Moralia
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Plutarchus

Tutti i Moralia : prima traduzione italiana completa / Plutarco ; coordinamento di Emanuele Lelli e Giuliano Pisani ; traduzioni, introduzioni e note di Giuliano Pisani ... [et al.] ; con la partecipazione dei ragazzi del liceo Tasso di Roma ; introduzione generale di Giuliano Pisani ; bibliografia e indice a cura di Emanuele Lelli ; revisione generale di Leo Citelli, Emanuele Lelli, Valentina Zanusso

[Milano] : Bompiani Il pensiero occidentale, 2017

Bompiani Il pensiero occidentale

7: Libro 7.
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Herodotus

7: Libro 7. : Serse e Leonida / Erodoto ; a cura di Pietro Vannicelli ; testo critico di Aldo Corcella ; traduzione di Giuseppe Nenci

[Milano] : Fondazione Lorenzo Valla : Mondadori, 2017

Fa parte di: Herodotus. Le storie / Erodoto

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Pirro
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Plutarchus

Pirro ; Mario / Plutarco ; introduzione [a Pirro] di Dieter Timpe ; traduzione e note [a Pirro] di Rita Scuderi ; introduzione [a Mario] di Maria Antonietta Giua ; traduzione [a Mario] di Lucia Ghilli ; note [a Mario] di Barbara Scardigli ; con un saggio di Antonio La Penna e un contributo di Mario Manfredini ; a cura di Barbara Scardigli

Milano : BUR Rizzoli, 2017

BUR Rizzoli. Classici greci e latini

Fa parte di: Plutarchus. Vite parallele / Plutarco