Includi: nessuno dei seguenti filtri
× Nomi Italia
× Paese Regno Unito
× Soggetto Maschi
× Risorse Catalogo
Includi: tutti i seguenti filtri
× Data 2005

Trovati 8 documenti.

Risultati da altre ricerche: Catalogo delle biblioteche della città di Vicenza

Da straniero a clandestino. Lo straniero nel pensiero sociologico occidentale
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Perrone, Luigi

Da straniero a clandestino. Lo straniero nel pensiero sociologico occidentale

Liguori Editore, 01/01/2005

Abstract: Il lavoro analizza alcune tappe del percorso del pensiero occidentale nella costruzione dell'alterità fino alla recente questione del pluralismo culturale nella società globale. La riflessione muove dalla figura dello straniero nel pensiero greco-romano, attraversa quello cristiano, rivisita i "classici"  della sociologia occidentale degli ultimi due secoli e conclude con la figura del migrante nell'era della globalizzazione. Dallo studio emerge la complessità della figura dello straniero e la pluralità delle sue funzioni che ne fanno strumento ineguagliabile per una lettura dei poliedrici volti della società. Attraverso il percorso teorico tracciato, particolarmente nell'analisi delle migrazioni moderne e delle diverse fasi dello sviluppo capitalistico, si sottolinea la continua  modificazione che l'immagine  e la funzione della figura dello straniero hanno subito nel tempo. Si dimostra altresì come le rappresentazioni che finora sono state elaborate si presentino insoddisfacenti per una lettura adeguata e aggiornata del complesso e dinamico fenomeno migratorio.

Chronicles
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Dylan, Bob - Carrera, Alessandro

Chronicles

Feltrinelli Editore, 13/01/2005

Abstract: Chronicles. Volume 1 è l'inizio della trilogia autobiografica di Bob Dylan. Un libro che Dylan ha coltivato in sé per molti anni, fin da quando, arrivato ventenne a New York dal Minnesota solo con la chitarra e neanche un soldo in tasca, voleva mettere per iscritto le cose che aveva visto e le persone che aveva incontrato. Basta sfogliare le prime pagine di Chronicles perché la New York di quegli anni torni in vita. Il magico quadrato del Greenwich Village, con le sue vecchie case e i locali fumosi, le grandi avenue sferzate dal vento e dalla neve, gli uffici dei padroni della musica e le sale di registrazione che sembrano uscire da un'epica urbana in bianco e nero. Un'era irripetibile ritorna presente, tangibile, infinitamente più vera del suo mito: Woody Guthrie nel suo letto d'ospedale, Dave Van Ronk con i suoi occhiali spessi, la voce di Joan Baez evocata in una pagina perfetta, Suze Rotolo che gli fa scoprire Brecht e Rimbaud, il produttore John Hammond che lo inizia al blues di Robert Johnson. Leggendo Chronicles, si è pervasi da un senso di continua meraviglia davanti a una musica allora così sconosciuta e così grande che è quasi impossibile crederci, e dalla profonda gratitudine per chi ha reso possibile che Bob Dylan fosse Bob Dylan: verso il poeta Archibald MacLeish, che indirettamente lo guida alla realizzazione di "New Morning", o verso Daniel Lanois, musicista e produttore che direttamente lo aiuta a creare "Oh Mercy". Woodstock, San Francisco, New Orleans, città dell'anima, evocate con pochi tratti sicuri, completano così la geografia interiore di un'America invisibile ma mai davvero scomparsa, e che ancora porta le tracce di quella "Terra dei giganti", per usare le parole dello stesso Dylan, dove si muovevano i grandi e anonimi poeti del suo popolo.

Single senza pace
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Knight, India

Single senza pace

Feltrinelli Editore, 03/02/2005

Abstract: Diciamo la verità: Stella non è alla ricerca del Principe azzurro. Èseparata ormai da un anno, è convinta di aver fatto la scelta giusta, non sisente particolarmente infelice, ma si rende conto che deve trovare dei nuoviequilibri. Cosa si fa quando ci si separa? Come bisogna vestirsi quando si èinvitati a cena da un'amica che deve, presumibilmente, riempire un buco all'ultimomomento? Bisogna apparire come una donna ormai matura, che non vuole più nientedalla vita o, al contrario, come una mangiatrice di uomini? E come fare aintegrarsi nel mondo genitori/figli? Sarà giusto portare la propria figlia inun asilo gestito privatamente dove le nuove tendenze vogliono che i bambinivengano lasciati crescere "organicamente, come erbe"? E, affrontati erisolti questi aspetti, Stella sa che quello che realisticamente vuole è delsesso ben fatto. Ma talvolta, anzi sempre più spesso, le sembra di essere ormaicondannata a una vita di clausura! Esuberante e mezza francese, ferocementecritica verso alcune abitudini inglesi (dal concetto di pulizia alla proverbialefreddezza), fa spesso impallidire gli uomini con cui esce, che peraltro sembranoappartenere a stravaganti categorie umane.Già, gli uomini! Non è che forse, si domanda Stella, vogliamo solo uomini altiun metro e novanta, straordinariamente belli, favolosamente intelligenti einnaturalmente sensibili? Se è così, non ci si deve poi stupire che le stradenon ne siano piene!Un romanzo intelligente e divertente su come siamo fatti, cosa ci attendiamo,cosa otteniamo.

L'edizione corretta di "Harmonia caelestis"
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Esterházy, Péter

L'edizione corretta di "Harmonia caelestis"

Feltrinelli Editore, 08/09/2005

Abstract: Nel 1999, ultimata la stesura di Harmonia Cælestis, Péter Esterházy chiede di poter accedere a documenti segreti per sapere se, tra gli anni sessanta e ottanta, i servizi ungheresi l'abbiano mai sorvegliato. Con agghiacciante sbalordimento trova quattro fitti e densi dossier che gli rivelano una verità sconvolgente. Riconosce immediatamente la calligrafia, sono scritti da suo padre, l'eroe di Harmonia Cælestis, tra il 1957 e il 1980, e riportano notizie personali su varie figure dell'aristocrazia ungherese, oltre ai commenti di alcuni dirigenti dei servizi segreti sul lavoro d'informatore svolto dal padre e le indicazioni su cosa chiedere e chi interrogare. Edizione corretta è una specie di diario, in cui l'autore-figlio riporta brani tratti dai dossier, scritti in rosso e commentati in nero, con i suoi pensieri, il suo stupore, l'amore per il padre e il senso di delusione, forse di odio, che prova dopo avere scoperto che per vent'anni l'amato genitore era stato una spia… La scrittura, lo stile di Esterházy (quel suo giocare con i tempi dei verbi, con lo stesso lettore), la struttura del libro (un diario che ripercorre, visivamente, il passato e analizza il presente), il suo mettersi a nudo di fronte al tradimento del padre pongono il lettore davanti a un puzzle affascinante e complesso che, quasi per magia, lo trascina attraverso le pagine suscitandogli non solo interesse ma anche partecipazione al dramma morale che sconvolge la vita dell'autore. Oltre al narrare la sua vicenda personale, il libro offre naturalmente anche un quadro della situazione politica e soprattutto umana dell'Ungheria post-1956, chiusa al mondo occidentale; un ritratto carico di morte e carcere, di famiglie disperse, di patrimoni svaniti, ma anche di amore per la patria e fierezza della propria "ungheresità"."Un sussulto attraversa l'Ungheria: Péter Esterházy scopre i dossier, gli atti, gli scritti, i documenti segreti sull'attività d'informatore del padre."Süddeutsche Zeitung"Un'altra pagina eccellente della letteratura mondiale."Frankfurter Allgemeine Zeitung

Paesaggi, passaggi e passioni. Come il cinema italiano ha raccontato le trasformazioni del paesaggio dal sonoro ad oggi
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Melanco, Mirco

Paesaggi, passaggi e passioni. Come il cinema italiano ha raccontato le trasformazioni del paesaggio dal sonoro ad oggi

Liguori Editore, 01/01/2005

Abstract: Un libro diviso in tre parti per soddisfare un interrogativo: quali sono le frontiere del cinema nella forma e nel collegamento con la realtà? Il primo capitolo spiega gli sviluppi degli studi che, soprattutto negli ultimi trentacinque anni, hanno portato la storia del cinema a coincidere con fatti e avvenimenti della storia contemporanea. Il secondo si concentra su un periodo cinematografico fondamentale, il neorealista, che si allinea con un momento di grande difficoltà per il Paese in fase di ricostruzione sia morale sia materiale. Il terzo è uno studio specifico su Napoli e i suoi dintorni attraversando paesaggi, passaggi e passioni di una parte importante della storia del cinema sonoro girato nella sorprendente e problematica regione campana.

L'editoria in Italia. Storia e scenari per il XXI secolo
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Ragone, Giovanni

L'editoria in Italia. Storia e scenari per il XXI secolo

Liguori Editore, 01/01/2005

Abstract: Il lungo viaggio dell'editoria in Italia: dal mondo tipografico all'archeologia industriale dell'antico regime; dal "secolo del libro" tra Otto e Novecento all'epoca dei mass media; fino all'integrazione  nello spazio dei flussi, nel contesto delle dinamiche europee e globali. Un profilo storico e mediologico, e insieme uno strumento per interpretare i nuovi scenari della comunicazione editoriale nella società delle reti.

La scienza dissimulata nel Seicento
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Zinato, Emanuele

La scienza dissimulata nel Seicento

Liguori Editore, 01/01/2005

Abstract: Come può un fervente seguace di Copernico pubblicare nel 1680 un trattato intitolato Dialogo fisico astronomico contro il sistema copernicano? La finzione di Giuseppe Ferroni (1628-1709) testimonia una pratica dissimulatoria molto in voga nei circoli galileiani del secondo Seicento per sfuggire alla censura controriformista. Questi cinque testi, pubblicati per la prima volta assieme con un ampio commento, attestano come la nuova scienza abbia saputo inventare piacevoli "commedie filosofiche", in cui l'apparente difesa della tradizione si trasforma in un'affascinante propaganda degli argomenti novatori. Rileggere i "dialoghi" di Ferroni, di Lorenzo Bellini (1643-1704), di Giovanni Alfonso Borelli (1608-1679) e di Donato Rossetti (1633-1686) significa – come sottolinea Paolo Rossi nella sua brillante premessa – immergersi in una strategia retorica fatta di reticenze, simulazioni e dissimulazioni.

Il canzoniere occitano G (Ambrosiano R 71 sup.)
0 0 0
Logo MediaLibraryOnline Risorsa locale

Carapezza, Francesco

Il canzoniere occitano G (Ambrosiano R 71 sup.)

Liguori Editore, 01/01/2005

Abstract: Il canzoniere occitano della Biblioteca Ambrosiana (G) è l'unico, fra i manoscritti trobadorici prodotti in Italia settentrionale durante i secoli XIII e XIV, ad essere corredato dalla notazione musicale. Data la relativa penuria di questa tipologia di codici, esso costituisce un prezioso documento dell'interesse musicale per l'arte del trobar al di qua delle Alpi (cui sono venuti recentemente ad aggiungersi alcuni reperti isolati, ma senz'altro significativi, in volgare italiano). Uno studio approfondito, dal punto di vista materiale, strutturale e grafematico, del canzoniere G è necessario per la sua interpretazione storico-culturale come pure per un'impostazione sana dei criteri da adottare in sede di edizione critica. Oltre che dall'edizione degli unica testuali contenuti nel libro originario (un'epistola amorosa e cinque coblas parodiche), il volume è corredato da una nuova trascrizione integrale del codice e da un apparato di riproduzioni fotografiche che illustrano i dati emersi dallo studio.