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× Nomi Biasuz, Giuseppe

Trovati 152 documenti.

Risultati da altre ricerche: Catalogo delle biblioteche della città di Vicenza

La parrocchia di Santa Giustina
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Biasuz, Giuseppe

La parrocchia di Santa Giustina / G. Biasuz

La chiesetta di S. Anna, gli ex-voto e una tela del Turro
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Biasuz, Giuseppe

La chiesetta di S. Anna, gli ex-voto e una tela del Turro / di Giuseppe Biasuz

La cultura umanistica del Beato Barnardino
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Biasuz, Giuseppe

La cultura umanistica del Beato Barnardino / Giuseppe Biasuz. - A. 18 n. 98-99 (gen.-giu. 1947), p. 1-5

Abstract: Nei Sermoni del Beato Bernardino da Feltre abbondano le citazioni di autori classici (latini e greci) e volgari, con i giudizi sulla moralità delle loro opere. Altro argomento trattato è l'apporto dato alla cultura e alla educazione dalla stampa, recentemente introdotta a Feltre da Panfilo Castaldi.

L'epistola di Paride Stefanio in morte dello Scita
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Biasuz, Giuseppe

L'epistola di Paride Stefanio in morte dello Scita / Giuseppe Biasuz. - A. 33 n. 160-161 (lug.-set. 1962), p. 92-97

Abstract: Ai funerali del letterato feltrino Giovanni Battista Scita, avvenuti a Venezia nel 1500, davanti ad una folla di letterati e personaggi illustri, Marino Becichemo tenne un'orazione funebre in suo onore. Tale episodio è ricordato da Paride Stefanio in una lettera a Girolamo Bologni, pubblicata dallo stesso Becichemo nella Praelectio delle sue osservazioni ai libri della Naturalis Historia di Plinio il Vecchio.

Gentildonne, ma non letterate
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Biasuz, Giuseppe

Gentildonne, ma non letterate / G. Biasuz. - A. 26 n. 133 (ott.-dic. 1955), p. 124-125

Abstract: La notizia riportata dal Vecellio ne I poeti feltrini, secondo cui a Feltre a metà del sec. 16. c'erano otto poetesse, non corrisponde a quanto riportato nell'opera del letterato viterbese Ruscelli, citato come fonte dal Vecellio. Il Ruscelli infatti, nella Lettura... del 1552 nomina le gentildonne delle più rare d'ogni terra principale d'Italia.

Lo studio di Ovidio nei letterati feltrini
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Biasuz, Giuseppe

Lo studio di Ovidio nei letterati feltrini / Giuseppe Biasuz. - A. 27 n. 134 (gen.-mar. 1956), p. 1-9

Abstract: La poesia di Ovidio, parzialmente letta da Vittorino da Feltre e condannata da Bernardino da Feltre, trovò larga risonanza in Cornelio Castaldi, che nei Carmina attinse ad episodi ed espressioni tratti dagli Amores e dalle Heroides; nelle traduzioni delle Heroides di Bernardino Pasole, che fu aiutato da Natale dalle Laste, riecheggiano espressioni ariostesche. Anche mons. Bartolomeo Villabruna tradusse qualche passo delle Heroides.

Sull'altare della custodia di Santa Teodora di Mel
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Biasuz, Giuseppe

Sull'altare della custodia di Santa Teodora di Mel / Giuseppe Biasuz. - A. 29 n. 144 (lug.-set. 1958), p. 77-80

Abstract: L'arca che custodisce, nella chiesa arcipretale di Mel, le reliquie di Santa Teodora, fu intagliata nel 1710 da Zuan Battista Chiandi e indorata nello stesso anno da Giacomo Bianchettini. Per la somiglianza con l'arca di Santa Teodora, custodita nella chiesa di S. Giacomo Maggiore a Feltre, opera di Andrea Brustolon, si può supporre che l'intagliatore dell'arca di Mel si sia ispirato al tale modello o sia stato in rapporto con la scuola del Brustolon.

Case affrescate a Feltre
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Biasuz, Giuseppe

Case affrescate a Feltre / Giuseppe Biasuz. - A. 34 n. 163-164 (apr.-set. 1963), p. 83-85

Abstract: Nell'opuscolo Case affrescate a Feltre con presentazione di Virginio Doglioni, alcune ipotesi di attribuzione possono essere discusse, relativamente all'opera di Gerolamo Lusa, Marescalchi, Lorenzo Luzzo (detto il Morto da Feltre).

Una Concetta attribuita ad A. Brustolon
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Biasuz, Giuseppe

Una Concetta attribuita ad A. Brustolon / Giuseppe Biasuz. - A. 35 n. 168 (lug.-set. 1964), p. 81-83

Abstract: Due statuette lignee furono donate da padre Domenico Toffoli alla canonica di Calalzo di Cadore, nel 1774; il donatario ne indicò la paternità, attribuendole al famoso Brustolon da Belun. Di queste opere è rimasta una riproduzione fotografica e se ne ignora l'attuale destinazione.

Un poema latino dell'umanista A. Baratella trascritto e miniato da due artefici feltrini
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Biasuz, Giuseppe

Un poema latino dell'umanista A. Baratella trascritto e miniato da due artefici feltrini / Giuseppe Biasuz. - A. 36 n. 170-171 (gen.-giu. 1965), p. 12-21

Abstract: Il codice marciano 12. 149 del sec. 15. riporta la Polydoreis dell'umanista Antonio Baratella, che visse a Feltre dal 1434 al 1448. Nel codice figurano i nomi dei miniaturisti, Stefano da Porceno e Benedetto dei conti di Cesana, forse discepolo del Guarnerius.

L'intagliatore feltrino Girolamo Corsi
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Biasuz, Giuseppe

L'intagliatore feltrino Girolamo Corsi / Giuseppe Biasuz. - A. 39 n. 182 (gen.-mar. 1968), pp. 32-33

Abstract: L'attività dell'intagliatore feltrino Girolamo Corsi è documentata da due statue lignee a Cergnai di Santa Giustina Bellunese e ad Arten di Fonzaso, entrambe del sec. 18. Dalla sottoscrizione sullo zoccolo della statua di S. Giovanni di Arten si apprende che Girolamo Corsi era frate.

Prudenzio Fuion indorador
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Biasuz, Giuseppe

Prudenzio Fuion indorador / Giuseppe Biasuz. - A. 39 n. 183 (apr.-giu. 1968), pp. 44-45

Abstract: Prudenzio Fuion, doratore e restauratore, fu attivo nel sec. 17. a Dosoledo in Comelico e a S. Pellegrino di Coi (Zoldo Alto), come attestato nel Libro dei conti della chiesa.

I dossali lignei del Duomo di Udine sono opera del Brustolon?
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Biasuz, Giuseppe

I dossali lignei del Duomo di Udine sono opera del Brustolon? / Giuseppe Biasuz. - A. 39 n. 184 (lug.-set. 1968), pp. 85-87

Abstract: C. Someda de Marco ritiene che i dossali lignei del Duomo di Udine, intagliati da Matteo Calderoni e Francesco Picchi (tra il 17. e il 18. sec.), riproducano fedelmente sei terrecotte conservate nel Seminario Patriarcale di Venezia; lo studioso propone l'attribuzione a Brustolon delle suddette terrecotte ed avanza l'ipotesi che Calderoni e Picchi fossero apprendisti dello stesso Brustolon

Antonio Zambaldi e i suoi Ricordi per vivere a lungo
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Biasuz, Giuseppe

Antonio Zambaldi e i suoi Ricordi per vivere a lungo / Giuseppe Biasuz. - A. 41 n. 190 (gen.-mar. 1970), pp. 1-5

Abstract: Antonio Zambaldi, della famiglia Zambaldi di Feltre, nobile dal 1733, studioso d'arte, maestro del giovane Antonio Canova, pubblicò a novant'anni i Ricordi per vivere a lungo, un compendio di massime morali e consigli spiccioli per la salute.

Gli affreschi scoperti nell'Arcipretale di S. Maria Assunta in Servo
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Biasuz, Giuseppe

Gli affreschi scoperti nell'Arcipretale di S. Maria Assunta in Servo / Giuseppe Biasuz. - A. 41 n. 193 (ott.-dic. 1970), pp. 134-137

Abstract: All'interno della chiesa di S. Maria Assunta, a Servo di Sovramonte, sono stati riportati alla luce affreschi di notevole fattura, i più antichi dei quali sono di scuola trecentesca.

Note su due altari lignei del Parth e del Brustolon a Cortina d'Ampezzo
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Biasuz, Giuseppe

Note su due altari lignei del Parth e del Brustolon a Cortina d'Ampezzo / Giuseppe Biasuz. - A. 46 n. 213 (ott.-dic. 1975), pp. 121-125

Abstract: Nella Storia di Cortina d'Ampezzo di Giuseppe Richebuono (1975) viene attribuito a Michele Parth l'altare di Campo (1549). Lo storico afferma poi che Andrea Brustolon realizzò nel 1702 l'altare del Rosario per la chiesa Parrocchiale, ma scritti di Antonio Ronzon riferiscono che tale opera fu eseguita almeno vent'anni dopo.

Un centone ovidiano nella vita di Cristo di don G. B. Segato
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Biasuz, Giuseppe

Un centone ovidiano nella vita di Cristo di don G. B. Segato / Giuseppe Biasuz. - A. 46 n. 210 (gen.-mar. 1975), pp. 1-5

Abstract: Nel 1843 fu pubblicato da don Giovanni Battista Segato un poema latino sulla vita di Cristo, composto con versi ed emistichi tratti dalle Metamorfosi di Ovidio; l'opera si ispira al Centone di Proba, composto nel sec. 4. d.C.

Una statua della Immacolata e una cornice attribuite al Brustolon
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Biasuz, Giuseppe

Una statua della Immacolata e una cornice attribuite al Brustolon / Giuseppe Biasuz. - A. 48 n. 219 (apr.-giu. 1977), pp. 70-74

Abstract: Un'incisione di Antonio Nani (1836) visibile solo in fotografia riproduce una statua dell'Immacolata attribuita al Brustolon e venerata nella chiesetta campestre di SS. Vittore e Corona (Alano di Piave), parzialmente demolita durante l'invasione austriaca del 1917-18. Risale al periodo giovanile del Brustolon una cornice lignea di provenienza veneziana, posseduta da privati.

Di alcuni lavori inediti di Francesco Terilli
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Biasuz, Giuseppe

Di alcuni lavori inediti di Francesco Terilli / Giuseppe Biasuz. - A. 51 n. 232 (lug.-set. 1980), pp. 83-87

Abstract: Recentemente sono state avanzate, sulla base di analogie stilistiche, ipotesi di attribuzione a Francesco Terilli per il gruppo ligneo di Cristo alla colonna (Udine), analogo ad una altro gruppo eseguito dal Terilli a Venezia, per la statuetta in avorio della Vergine col Bambino, dove il bambino è assai simile al puttino reggivaso eseguito dallo scultore per il Duomo di Dignano d'Istria. Altra opera recentemente riconosciuta del Terilli è una statuetta lignea di letterato.

Riscoperta di un Crocefisso e di un modello in terracotta del Brustolon
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Biasuz, Giuseppe

Riscoperta di un Crocefisso e di un modello in terracotta del Brustolon / Giuseppe Biasuz. - A. 53 n. 234 (gen.-mar. 1981), pp. 1-5

Abstract: Può essere attribuito al Brustolon il Crocifisso conservato nel Duomo di Treviso (donato dalla famiglia Bossiner); nel catalogo delle sculture italiane conservate nel Victoria and Albert Museum di Londra sono attribuiti allo scultore zoldano un modello in terracotta della pala dell'Assunzione della Vergine (l'originale era presso l'oratorio della villa Doglioni di Cavarzano) ed un'altra Assunzione, probabilmente dello scultore padovano Giovanni Bonazza.