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Trovati 56777 documenti.

La figlia sbagliata
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Romagnolo, Raffaella

La figlia sbagliata

Sperling & Kupfer, 12/05/2015

Abstract: Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da oltre quarant'anni, non fa ciò che ci si aspetta da lei: non chiede aiuto, non avverte amici e famigliari, non si preoccupa di seppellire l'uomo con cui ha condiviso l'esistenza. Comincia così un viaggio dentro la vita di una coppia normale: un figlio maschio, una figlia femmina, un appartamento decoroso, le vacanze al mare, la televisione e la Settimana Enigmistica. Ma è una normalità imposta e bugiarda, che per quarantacinque anni, per una vita, ha nascosto e silenziato rancori, rimpianti, rimorsi e traumi. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile.

Resistere non serve a niente
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Siti, Walter

Resistere non serve a niente

Rizzoli, 05/05/2015

Abstract: Tommaso è un ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza dalle frequentazioni inconfessabili. Vive in un mondo dominato dal potere del denaro, dalla grettezza dei furbetti di quartiere, dei politici corrotti e delle starlette della televisione. Un mondo dove la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Con il suo stile mimetico e complice Walter Siti conduce un'eccezionale indagine narrativa.

La lettera a Hitler. Storia di Armin T. Wegner, combattente solitario contro i genocidi del Novecento
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Nissim, Gabriele

La lettera a Hitler. Storia di Armin T. Wegner, combattente solitario contro i genocidi del Novecento

Mondadori, 21/04/2015

Abstract: Un giorno nel 1965 Johanna, una studentessa universitaria tedesca in cerca di un'occupazione a Roma, legge sul "Messaggero" un'inserzione: "Poeta tedesco ricerca segretaria tedesca". Poco dopo essere stata assunta, il sedicente poeta le detta una lunga lettera in difesa degli ebrei che sostiene di aver scritto e spedito a Hitler nel 1933, e le chiede di inviarla a centinaia di indirizzi tedeschi, fra cui quelli di alcuni giornali. Johanna è convinta di avere di fronte un millantatore, ma dovrà ricredersi quando, tornata in Germania, si metterà a indagare sul suo datore di lavoro, ripercorrendo così passo passo la vita di Armin T. Wegner, scrittore e strenuo difensore dei diritti umani, riconosciuto dagli armeni come "giusto" per essere stato uno dei primi a denunciare il dramma del loro popolo: il genocidio del 1915-16. Quello stesso riconoscimento Armin lo aveva ricevuto nel 1967 anche in Israele, con un albero nel giardino dei giusti di Yad Vashem, proprio per la lettera al Führer e la denuncia delle leggi antisemite. Gabriele Nissim ne ha ricostruito la straordinaria vita, anche sulla base delle tante lettere custodite negli archivi di famiglia. Dopo aver servito nell'esercito tedesco, alleato dei Giovani Turchi, come ufficiale medico durante la Prima guerra mondiale - e aver assistito come testimone diretto al genocidio degli armeni (sono sue le uniche fotografie esistenti dello sterminio) -, a metà degli anni Venti Wegner diventa comunista, ma di ritorno da un viaggio in Unione Sovietica comprende la deriva del fanatismo ideologico, tanto da paragonare i militanti comunisti alla gioventù hitleriana. Malgrado ciò, non si rende immediatamente conto del pericolo nazista. Sarà la storia d'amore con l'ebrea sionista Lola Landau che lo spingerà a prendere una posizione pubblica contro il Führer: quando la figlia, Sibylle, viene insultata a scuola, Armin decide di sfidare il dittatore e di chiedergli conto delle persecuzioni degli ebrei. Per la sua attività politica viene arrestato e torturato nel lager di Oranienburg. Da quel giorno si sentirà investito di una missione impossibile: rappresentare la parte migliore della cultura tedesca che non si ferma al conformismo ideologico e che cerca di convincere quelli che sbagliano a cambiare strada. In questo coinvolgente racconto biografico, Gabriele Nissim ci restituisce la vicenda umana e politica di un uomo che non ha mai smesso di interrogarsi e interrogare il popolo tedesco sulla Shoah e il senso di colpa collettivo.

Nella mia fine è il mio principio
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Christie, Agatha - Grimaldi, Laura

Nella mia fine è il mio principio

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Da sempre un'oscura maledizione grava sul Campo degli Zingari, un vasto terreno nel quale sono avvenute molte terribili disgrazie. Eppure, da quando l'ha visto, il giovane Michael Rogers non ha che un'idea in mente: acquistarlo, costruirvi sopra la casa dei sogni e andarvi ad abitare con la ragazza che ama. Un desiderio apparentemente irrealizzabile, vista la povertà nella quale versa Michael. Ma un colpo di fortuna è dietro l'angolo: la ragazza di cui si è innamorato si rivela una ricchissima ereditiera. Tutto sembra andare per il verso giusto e il ragazzo riesce a far costruire una splendida villa, sfidando l'oscuro presagio. Ancora una volta, tuttavia, sul Campo degli Zingari avviene un delitto...

Tragedia in tre atti
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Christie, Agatha - Dellatorre, Marcella

Tragedia in tre atti

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Durante un ricevimento nell'"eremo" di sir Charles Cartwright, alla presenza di una bella compagnia di amici, si verifica uno strano episodio: uno degli ospiti, un timido e pio pastore protestante, muore improvvisamente. Polizia e medico legale si trovano subito d'accordo nell'indicare, come causa del decesso, un comune infarto, e anche Hercule Poirot, che era presente, inizialmente non sospetta di nulla. Ma quando, poco dopo, un altro degli ospiti muore, in circostanze molto simili, il celebre investigatore dovrà ricredersi e dare avvio a un'indagine destinata a portare risultati clamorosi. Scritto nel 1934, Tragedia in tre atti, è un romanzo poliziesco decisamente brillante, dalla struttura molto cinematografica.

Trappola per topi
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Christie, Agatha - Erba, Edoardo

Trappola per topi

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Un freddo inverno nella campagna inglese. Nell'albergo che gestiscono, Mollie e Giles Ralston rimangono bloccati da una bufera di neve insieme a cinque strani ospiti. Tra costoro si cela uno psicopatico che ha già assassinato una persona a Londra. Ma sotto quale travestimento? Ciascuno dei presenti sembra avere qualche cosa da nascondere, qualche segreto legato a un fatto di sangue avvenuto molti anni addietro. Prima che le comunicazioni venissero interrotte, però, la polizia locale è riuscita a inviare un agente, il sergente Trotter. Toccherà a lui individuare l'omicida, deciso a colpire di nuovo. Ma la risoluzione del caso non sarà semplice. Commedia brillante e ricca di suspense, dalla prima messa in scena a Londra, nel 1952, Trappola per topi non ha mai smesso di essere rappresentata. Un caso unico al mondo.

È la mia vita
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Allegri, Roberto

È la mia vita

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Questa è l'autobiografia di Al Bano, la storia di un miracolo meridionale, un'epopea che parte da Cellino San Marco e attraversa il mondo senza mai lasciare davvero quella terra. È la storia di un ragazzo di Puglia, figlio di contadini e destinato a fare il contadino, non fosse stato per quelle due doti fuori dall'ordinario: una voce che sembra non finire mai e una forza di carattere scandalosa e fuori moda. Dopo che per decenni (s)parlare delle sue vicende personali è stato sport nazionale, Al Bano decide di fare chiarezza in prima persona: scrive della favola interrotta con Romina Power; scende nel torbido della ferita più profonda della sua vita, la scomparsa della figlia Ylenia; racconta della relazione con Loredana Lecciso e della sua avventura all'"Isola dei Famosi". Fra amori scintillanti da copertina e dolori sordi come incubi, fra il cielo della religione e la terra dei campi, fra i giorni da sguattero nei ristoranti e quelli alle corti dei potenti di tutto il mondo, questo libro ci sorprende facendoci scoprire un uomo più straordinario di come ce lo hanno finora raccontato gli altri, un uomo con un animo limpido e potente come la sua voce.

Da grande voglio camminare
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Digregorio, Gaetano - Digregorio, Claudia - Foschini, Giuliano

Da grande voglio camminare

Mondadori, 15/05/2015

Abstract: "Mi chiamo Claudia Digregorio. E da grande voglio camminare." Claudia ha 15 anni e vive a Santeramo, un paese in provincia di Bari. Da tre anni è costretta su una sedia a rotelle, gradualmente ha perso le forze in ogni muscolo del corpo e oggi respira soltanto grazie alla tracheotomia. Una notte di giugno del 2012, quella degli esami di terza media, l'ha colpita una malattia, forse genetica, alla quale però nessun medico al mondo è riuscito finora a dare un nome. Ma Claudia non si è arresa. E ha deciso di trasformare - con la caparbietà, le lacrime, l'ironia - la sua vita nella sua battaglia: tornare a essere una ragazza normale. Accanto a lei c'è suo padre Gaetano che, da quella notte in cui "sembrava che tutto fosse finito, i medici ci dissero che lei non sarebbe mai più stata la stessa", si è messo alla caccia della "bestia" che ha colpito sua figlia. Ma, soprattutto, ha deciso di dedicare la sua esistenza a Claudia. E siccome lei ha fortemente voluto frequentare la scuola, come tutte le ragazze della sua età, è proprio Gaetano che ogni mattina la accompagna. La porta fin dentro la classe, aspetta che si sistemi e poi torna nella sua vecchia jeep bianca, senza però metterla in moto. Sfoglia un giornale, ascolta la radio e aspetta che le lezioni finiscano. In officina non va quasi più. Dice: "Mi spiace, gli altri possono attendere. Io ho una cliente più importante. La serranda resta chiusa". Gaetano aspetta la figlia ogni giorno fuori della scuola perché può avere bisogno: il tubo con cui respira spesso si intasa di muco e quindi qualcuno deve pulirglielo. Certo, è un lavoro che potrebbe (o dovrebbe) fare un infermiere. Ma preferisce essere lui a farlo. E a Claudia sapere che il padre è là fuori e può intervenire dà sicurezza. Così per Gaetano la jeep è diventata una seconda casa, e attorno alla scuola si è creato un micromondo del quale ormai lui fa parte. Da grande voglio camminare è il racconto di una incredibile storia di amore tra un padre e una figlia. Un viaggio tra le difficoltà, ma anche i sorrisi, di una famiglia che non intende arrendersi. Perché "soltanto con la determinazione alcuni sogni si possono avverare". Claudia, per esempio, voleva incontrare papa Francesco, "il mio supereroe", e ci è riuscita. Ora, però, c'è da realizzare il suo più grande desiderio: alzarsi da quella sedia e tornare a camminare. Per aiutarla si sono mossi i maggiori centri europei e mondiali, che stanno studiando la malattia. "E fino a quando qualcuno non ci darà una risposta" promette Gaetano "non smetterò mai di cercare: ho diritto di diventare vecchio e vedere Claudia correre da sola."

Città segrete
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Giacobbo, Roberto

Città segrete

Mondadori, 15/05/2015

Abstract: "Questo libro nasce da un'esperienza personale, fatta di chilometri, notti fuori casa e tanta passione. Un viaggio attraverso un'Italia meno conosciuta, un percorso di scoperta dove si pensava che da scoprire non ci fosse più nulla. Entreremo in tante città, e lo faremo da una porta meno conosciuta, quasi segreta. Una porta che magari molti hanno visto passando ma che a pochi è venuta l'idea di aprire e attraversare." Questo è un libro unico, che solo Roberto Giacobbo poteva scrivere. Perché è stato personalmente in ogni luogo che racconta, si è calato in cunicoli in cui un uomo passa a malapena, si è fatto aprire cancelli che di solito rimangono sigillati, ha toccato carte, analizzato dipinti, aperto botole, intervistato vecchi custodi. Il risultato è uno scrigno fatto di tante piccole perle, che pagina dopo pagina ci rivelano un'immagine diversa e inaspettata dei luoghi che credevamo di conoscere. Come in una grande caccia al tesoro, scopriremo laghi sotto le metropoli, la leggenda di un fantasma in un famoso parco, documenti storici sul passaggio di oggetti volanti sconosciuti, tracce di ipotetiche Atlantidi, società segrete di giustizieri della notte, porte magiche, messaggi occulti, complotti, opere dal significato controverso nelle chiese più note, cripte piene di teschi, quadri fantasma, palazzi maledetti, cannibali, miracoli, veggenti Scopriremo le ultime ipotesi sul sangue di San Gennaro e il Cristo Velato, il Cenacolo e la Battaglia di Anghiari. Scopriremo che i luoghi in cui camminiamo ogni giorno hanno un doppiofondo, una storia ancora da raccontare, un segreto ancora tutto da svelare.

Lupo mangia cane
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Cruz Smith, Martin - Castagnone, Maria Giulia

Lupo mangia cane

Mondadori, 05/05/2015

Abstract: Il cadavere di uno dei più noti e temuti "nuovi padroni" della Russia viene ritrovato ai piedi del suo lussuoso appartamento in un grattacielo di nuova costruzione. Tutto farebbe pensare al suicidio, se non fosse per uno strano particolare: il pavimento del suo guardaroba è ricoperto di sale. E mentre Arkady Renko, incorruttibile ispettore della polizia criminale di Mosca, indaga, facendo domande scomode nonostante i tentativi di depistaggio da parte del pubblico ministero, un altro milionario perde la vita. Il suo corpo viene scoperto all'interno della "Zona di esclusione" intorno a Chernobyl, abitata solo da pochi scienziati, bracconieri, sciacalli e dai vecchi residenti più tenaci. Sembra un caso senza speranza, ma non per Arkady Renko, l'indimenticabile protagonista di Gorky Park, che in questo thriller dalle atmosfere surreali si trova a fare i conti con gli scandali e la corruzione della nuova classe dirigente moscovita e con la vergogna sovietica più grande: il disastro nucleare.

Maledetta guerra. Le bugie, i misfatti, gli inganni che mandarono a morire i nostri nonni
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Del Boca, Lorenzo

Maledetta guerra. Le bugie, i misfatti, gli inganni che mandarono a morire i nostri nonni

Piemme, 06/05/2015

Abstract: Un conflitto che ha accatastato venti milioni di morti, probabilmente il più sanguinoso dell'intera storia umana (per non parlare delle epidemie collegate, altrimenti si superano i sessanta milioni), è nato dalle menzogne di un duplice omicidio e dalla fucilazione di 50 innocenti. Un conflitto che decisero economia, politici e un manipolo di invasati¿ ma poi a combattere dovettero andarci i soldati. E fu una carneficina. Lettere e diari dal fronte sono stati sempre trascurati - al più lasciati alle cure delle Pro Loco che, di tanto in tanto, potevano scoprire qualche scritto di un loro concittadino. Ma quei fogli raccontano un'altra guerra. Una guerra insensata, da combattere con armi vecchie, indumenti inadeguati, cartine sbagliate. Con i piedi a mollo nel fango delle trincee, i gomiti appoggiati sulla neve, facendo colazione a un passo dai corpi dei caduti. Altro che l'epica e l'eroismo, altro che medaglie al valore. Dalla voce dei soldati traspare il dolore, la sofferenza, la necessità di obbedire a ordini spesso insensati e la voglia di mandarli tutti a quel paese. "Il nostro peggior nemico era Cadorna" dichiara efficacemente uno di loro. Rivelando segreti inediti, Lorenzo Del Boca racconta l'altra faccia della Prima guerra mondiale, quella che la retorica ufficiale e i libri di scuola nascondono. Perché dovremmo deciderci finalmente a onorare il debito di riconoscenza nei confronti dei nostri nonni.

Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa
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Coruzzi, Rita

Matilde. Per grazia di Dio, se è qualcosa

Piemme, 12/05/2015

Abstract: 1046, Mantova. Tutto ebbe inizio con un sogno: un campo di battaglia, il fuoco, centinaia di morti. E poi una donna, i capelli rossi, l'armatura bianca, la spada in pugno, a ottenere la vittoria, riprendersi la sua terra. Questo sognò Beatrice di Canossa poco prima di dare alla luce la sua terza figlia, Matilde.Sapeva che la bambina avrebbe avuto un grande avvenire, ma mai avrebbe immaginato che potesse diventare un simbolo, la donna più temuta e rispettata del suo tempo, una combattente. Il suo destino, secondo la tradizione, era al fianco di un guerriero di nobili natali scelto dal padre. Solo una moglie, quindi, anche se blasonata, o una badessa di un importante convento.Ma le cose andarono diversamente. Dopo la morte prematura del padre, la cui posizione era considerata scomoda dall'imperatore Enrico III, e del fratello, avvelenato, Matilde si trovò costretta a governare, Grancontessa di tutte le terre italiche a nord dello Stato Pontificio, a combattere per difendere i suoi sudditi, al fianco del papa durante la Lotta per le investiture, a trattare per la pace tra Gregorio VII ed Enrico IV.Mai un giorno della sua vita venne speso per se stessa, ma la Storia la vede ancora oggi protagonista.

Il mio nome è Meriam
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Napoli, Antonella

Il mio nome è Meriam

Piemme, 06/05/2015

Abstract: "Ascoltai le parole del giudice senza abbassare lo sguardo, mentre all'esterno del tribunale un gruppetto di estremisti accoglieva la sentenza e festeggiava al grido di Allah Akbar!Non sapevo di essere un simbolo, né mi importava. Pensavo soltanto a mio marito, al piccolo Martin e alla vita che cresceva dentro di me. Pensavo che sarebbero bastate due parole per uscire dall'incubo e tornare a una vita normale. Ma che non le avrei dette. Né allora né mai. Avrei sopportato qualsiasi pena pur di difendere la mia dignità e tutelare la libertà di scegliere e credere nella propria religione. Qualsiasi essa fosse."Il suo caso ha tenuto milioni di persone con il fiato sospeso. Meriam Ibrahim Ishag, una giovane sudanese di religione cristiana, è stata arrestata da un tribunale di Karthoum dopo che un parente – un perfetto sconosciuto – l'aveva denunciata per apostasia. Incarcerata incinta con il figlio piccolo, in condizioni durissime, all'ottavo mese di gravidanza è stata condannata a cento frustate con l'accusa di adulterio per aver sposato un cristiano e alla morte per impiccagione per aver rifiutato di abiurare. In catene, Meriam ha dato alla luce sua figlia. Anche per quella bambina non ha abbassato lo sguardo. Anche per lei non ha smesso di lottare. E con lei ha lottato Antonella Napoli, la giornalista italiana che ha promosso la campagna per portare il caso all'attenzione del mondo. Ora racconta la sua storia. Una storia che non è solo la sua. Perché ci sono troppe bambine, ragazze, donne vittime della sharia, troppe Meriam, Malala, Hina, Sanaa, Asia, Sakineh. Oggi più che mai.

Totenfrau. La signora dei morti
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Aichner, Bernhard - Zuppet, Roberta

Totenfrau. La signora dei morti

Rizzoli, 07/05/2015

Abstract: Anche le brave ragazze nascondono un segreto. Blum ha trentadue anni, un marito poliziotto di nome Mark e due figlie piccole, la vita le sorride. Ha conosciuto Mark sul ponte della barca a vela dei genitori di lei, il giorno in cui sono morti annegati al largo della costa croata in un pomeriggio d'estate: lui l'ha soccorsa e se ne è innamorato subito. Il segreto di Blum è nascosto nelle ore di quel pomeriggio di otto anni prima, ed è importante per capire come reagirà adesso, quando d'improvviso le tolgono l'amore sotto gli occhi: proprio di fronte a casa, una Rover investe e uccide Mark. Ma non è un incidente, e non appena emergono gli indizi di un omicidio compiuto per mettere a tacere l'indagine che Mark stava seguendo, per Blum inizia una nuova vita. Al posto del lutto la vendetta, si riparte da qui. Il piano è stabilito: bisogna eliminare ogni persona coinvolta, andare a prenderla a casa, sul posto di lavoro, ovunque, e farla sparire senza lasciare traccia. Blum non ha paura: è proprietaria di una ditta di pompe funebri e con il corpo umano ha un rapporto molto pratico, trattare coi morti per lei è pane quotidiano. Così, inizia la sua corsa senza fermate: ci sono degli obiettivi da centrare, i colpevoli imperdonabili di un gioco perverso e pornografico che ha distrutto la vita di molte persone innocenti. Sono uomini rispettabili, apprezzati, che nascondono pagine oscure e verso i quali non può esserci pietà. Bernhard Aichner ha plasmato una protagonista femminile che ha l'audacia e la stoffa di un'amazzone fuori dal tempo, calata in un mondo abitato dalla malvagità. Una crudele vendicatrice, che forse ognuno di noi vorrebbe non dover condannare.

Marco e Mattio
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Vassalli, Sebastiano

Marco e Mattio

BUR, 07/05/2015

Abstract: PREMIO FONDAZIONE IL CAMPIELLO 2015 Dalla valle di Zoldo, tra le Dolomiti bellunesi, inizia il viaggio di Mattio Lovat, figlio dello "scarpér" del paese, un viaggio verso la follia in un'Italia a cavallo tra la fine del Settecento e gli inizi dell'Ottocento, sullo sfondo di eventi epocali come il crollo della Serenissima e le invasioni napoleoniche. Mattio, considerato uno dei primi casi clinici della psichiatria moderna, fu in realtà una delle tante vittime della miseria che si ammalavano di pellagra. La sua straordinaria vicenda l'ha condotto fino al manicomio dell'isola di San Servolo, a Venezia, ma prima di condannarsi alla fine, Mattio incrocia la sua vita con quella di Marco: misterioso personaggio in continua , ora ebreo errante, ora incarnazione del demonio, Marco diventa presto compagno e antagonista di una mente ossessionata, colui che insegna a Mattio "a guardare il cielo stellato". Una storia affascinante, che unisce fantasia e realtà, ripercorrendo una vicenda piena di ombre insieme a un personaggio eroico e pazzo, in cui si confondono malvagità e candore.

La novella del grasso legnaiuolo
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Manetti, Antonio - Nigro, Salvatore - Grassia, Salvatore

La novella del grasso legnaiuolo

BUR, 07/05/2015

Abstract: Indiscusso capolavoro della letteratura italiana del Rinascimento, sofisticata macchinazione narrativa che ha influenzato larga parte della nostra letteratura contemporanea da Sciascia a Camilleri, La novella del Grasso legnaiuolo è, nella redazione di Antonio Manetti, il cesellato resoconto letterario di una "storia vera". Nella Firenze del 1409 si svolge la "piacevole congiura" in grande stile ordita da Filippo Brunelleschi ai danni del "legnaiuolo" Manetto Ammannatini, detto "il Grasso", indotto, con sapiente inganno ed esilaranti audacie, a convincersi di essere diventato un'altra persona.Introduce il testo la lucida analisi di Salvatore Silvano Nigro.

Bibbi esci dall'acqua
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De Rossi, Barbara

Bibbi esci dall'acqua

Rizzoli, 07/05/2015

Abstract: A volte basta uno sguardo, un gesto semplice, un sorriso appena accennato per sentire la voglia di raccontare tutto di sé a un'estranea. È quello che accade a Barbara De Rossi e a Beatrice, che ha una sciarpa grande a coprirsi il viso e la voce insolitamente flebile e roca. Settimana dopo settimana, sul Frecciarossa Roma-Torino i loro incontri si fanno sempre meno casuali, e Barbara parla per la prima volta delle gioie ma anche delle ombre che si celano dietro i sorrisi luminosi con i quali si mostra al mondo: l'infanzia a Rimini e l'esordio quasi casuale al cinema a soli sedici anni, con il padre che le accorda il permesso solo quando Marcello Mastroianni chiama personalmente a casa; il trasferimento a Roma segnato dalla precoce perdita dell'amatissima madre; un primo matrimonio andato male, un secondo intenso e travolgente, finito anch'esso, ma dal quale ha avuto in dono la figlia Martina. Fino ad arrivare a un amore sbagliato, quando un grande sogno si rivela solo un grande errore e la favola si trasforma in un incubo. Quell'amore sbagliato che spesso entra nella vita delle donne e le costringe a essere più coraggiose che mai. In Bibbi esci dall'acqua Barbara De Rossi apre il suo cuore ai ricordi trovando la delicatezza per parlare di sé e di tutte le donne che vogliono essere forti senza perdere la dolcezza, sicure senza nascondere le fragilità, e che vogliono continuare a credere in se stesse, a lottare, a sognare e a splendere.

Tag. Le parole del tempo
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De Masi, Domenico

Tag. Le parole del tempo

Rizzoli, 07/05/2015

Abstract: Bellezza, genio, lavoro, disordine, valore. Ma anche luoghi dell'anima come Napoli e Roma. Sono solo alcune delle parole che Domenico De Masi, il padre dell'ozio creativo, usa per sidarci, per dimostrare che quelli che per noi sono concetti scontati in realtà non lo sono afatto. Dietro c'è un mondo: talvolta una storia antica, quando questi vocaboli avevano signiicati e valenze diversi, come diverse erano le loro implicazioni sulla vita degli uomini e sul loro universo mentale; altre volte, invece, si tratta di neologismi che spiegano più di mille discorsi la nostra condizione di postmoderni. Questa preziosa collezione di magniiche e colte sintesi su concetti che ci stanno molto a cuore quali la felicità, l'arte, il rapporto problematico con il tempo e con il lavoro, il progresso scientiico e la conoscenza, parlano con profondità e immediatezza degli snodi più importanti della nostra cultura. E lo fanno con ricchezza e felicità narrativa, spingendoci a rilettere e a prendere le distanze da quello che supponiamo di sapere, a uscire dai binari di convinzioni e stili di vita che ci rendono infelici. Soprattutto, suggerendoci una nuova idea di libertà. Questo libro è molto più della somma delle sue parti: è la fotograia ispirata e dolceamara del nostro presente alla luce del cammino fatto inora. Che lancia la sida di riempire di nuovi contenuti queste stesse parole, in uno sforzo di creatività collettiva.

Maisie e la stella di Leonardo
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Masini, Beatrice

Maisie e la stella di Leonardo

Fabbri Editori, 07/05/2015

Abstract: Maisie sta passeggiando per le strade di Firenze quando si ritrova nel passato: non più folle di turisti, ma ampi spazi verdi e, al suo fianco, Leonardo da Vinci ragazzino. Leo porterà Maisie nella bottega di un grande pittore e, a bordo di un carro lanciato alla massima velocità, in una villa di campagna, dove la ragazzina prenderà parte a una magica festa notturna e capirà l'importanza di inseguire sempre i propri sogni.

Maisie e la tigre di Cleopatra
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Masini, Beatrice

Maisie e la tigre di Cleopatra

Fabbri Editori, 07/05/2015

Abstract: Grazie al potere del suo orologio, Maisie si ritrova ad Alessandria d'Egitto, alla corte di una giovanissima Cleopatra. La regina bambina ha appena perso il papiro su cui doveva studiare e Maisie la aiuterà a cercarlo: tra istitutori severi e soldati troppo obbedienti, si troverà coinvolta in una lotta fra principi bambini e dovrà vedersela con un branco di lupi affamati e con una maestosa tigre bianca.