Biblioteca di Carrè

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Racconta del periodo della Grande Depressione negli Stati Uniti con perdita di lavoro e povertà per milioni di contadini delle Grandi Praterie e delle fatiche per sopravvivere, migrando all'interno degli States.
Sembra oggi con le fatiche di tanti migranti

Storia d'amore ironica e divertente, a lieto fine . Lettura scorrevole, emozionante e coinvolgente.

Carlo Greppi: "Una sera, circa un anno fa, il mio amico Christian Raimo mi ha letto qualche pagina di questo libro: è stato folgorante allora e lo è stato all’ennesima potenza ora che è uscito e che l’ho divorato.

“Storia di mia vita” di Janek Gorczyca (Sellerio) si inserisce in un solco tanto meraviglioso quanto mai abbastanza dissodato, salvo luminose eccezioni - come non pensare a “Terra matta” di Vincenzo Rabito? -, in cui una rara capacità di raccontare con una lingua reale e dolcemente rude si coniuga con una parabola umana che sembra racchiuderne un’infinità. Gorzczyca ci narra una vita passata spesso per strada, in balia di una società strutturalmente ineguale, ma che in qualche modo tiene sempre in serbo scorci di umanità e di solidarietà che fanno da contrappeso a questa durezza che a tratti appare come una calamità naturale.

C’è una strepitosa capacità di mettere a fuoco ciò che ci rende umani, in queste pagine in cui una storia “minuscola” di ordinaria sopravvivenza si intreccia con la grande Storia e con un presente che, troppo spesso, non sappiamo o non vogliamo vedere.

Che grande libro, che lezione.".

Senza lode e senza infamia , il libro si lascia leggere fino alla fine ma non l'ho trovato particolarmente coinvolgente. Anche la trama, e i relativi personaggi, lasciano un pò a desiderare. Il linguaggio, talvolta un pò grezzo, credo sia dovuto alla volontà dello scrittore di rispecchiare l'ambientazione malavitosa.

Le numerose citazioni di località dell’Altopiano e della zona pedemontana di Montecchio Precalcino, le descrizioni degli ambienti e dei percorsi tra i boschi e le montagne, sono a mio parere l’unico valore aggiunto ad una storia un po’ banale e poco accattivante che termina nel nulla.

Un cartonato educativo davvero carino! Viene spiegato il viaggio di un seme di mela e di chi se ne prende cura. Alla fine, è un bellissimo viaggio all'interno della Vita.

La storia dell'evoluzione dell'uomo sotto vari punti di vista: le scoperte dell'uomo si susseguono in una guerra continua fino a quando gli eventi riportano i protagonisti al punto di partenza. Ed è proprio in quel momento che si rendono conto di quello che veramente è importante, cioè l'amicizia.

Non smetterò mai di consigliare i libri della casa editrice "minibombo": sono geniali, divertenti ed intelligenti. Io rido sempre tantissimo!

L'albo è scritto dal punto di vista di una mamma e racconta tutto quello che ha provato e sentito prima di avere la sua bambina. Lo definirei un libro poetico e sognante. Lo vedo bene per una mamma o per una lettura condivisa mamma-bambina. Le illustrazioni sono davvero speciali, in sintonia con il testo.

Questo albo illustrato, coloratissimo, affronta il tema della timidezza ma anche della scoperta della fiducia in se stessi grazie ad un'insegnante speciale. Tuta la vicenda è ambientata all'interno di una classe della scuola primaria e Quindi direi che è una lettura utile per i bambini che sentono il peso della timidezza, ai bambini che non la comprendono e pensano di potersi prendere gioco di chi ne soffre ed è un libro che le insegnanti/gli insegnanti potrebbero utilizzare come ispirazione perché il loro ruolo in questo libro è descritto in modo meraviglioso.

Mi dispiace ma non sono riuscita ad andare oltre la pag. 71. troppe citazioni in bosniaco, galiziano, croato, ecc., credevo fosse un romanzo storico, invece mi è sembrato più il diario amoroso di due soldati austriaci, le loro avventure sui campi di battaglia inframmezzate dalle loro esperienze erotiche, ma ci ho trovato poca storia. Peccato …

Cosa succede "dopo" alle sorellastre che avevano il piede troppo grande per la scarpetta di cristallo? Una bella storia di rivincita e rinascita per ragazze, senza parolacce e invece ricca di valori

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Storia d'amore ironica e divertente, a lieto fine . Lettura scorrevole, emozionante e coinvolgente.

Carlo Greppi: "Una sera, circa un anno fa, il mio amico Christian Raimo mi ha letto qualche pagina di questo libro: è stato folgorante allora e lo è stato all’ennesima potenza ora che è uscito e che l’ho divorato.

“Storia di mia vita” di Janek Gorczyca (Sellerio) si inserisce in un solco tanto meraviglioso quanto mai abbastanza dissodato, salvo luminose eccezioni - come non pensare a “Terra matta” di Vincenzo Rabito? -, in cui una rara capacità di raccontare con una lingua reale e dolcemente rude si coniuga con una parabola umana che sembra racchiuderne un’infinità. Gorzczyca ci narra una vita passata spesso per strada, in balia di una società strutturalmente ineguale, ma che in qualche modo tiene sempre in serbo scorci di umanità e di solidarietà che fanno da contrappeso a questa durezza che a tratti appare come una calamità naturale.

C’è una strepitosa capacità di mettere a fuoco ciò che ci rende umani, in queste pagine in cui una storia “minuscola” di ordinaria sopravvivenza si intreccia con la grande Storia e con un presente che, troppo spesso, non sappiamo o non vogliamo vedere.

Che grande libro, che lezione.".

Senza lode e senza infamia , il libro si lascia leggere fino alla fine ma non l'ho trovato particolarmente coinvolgente. Anche la trama, e i relativi personaggi, lasciano un pò a desiderare. Il linguaggio, talvolta un pò grezzo, credo sia dovuto alla volontà dello scrittore di rispecchiare l'ambientazione malavitosa.

Le numerose citazioni di località dell’Altopiano e della zona pedemontana di Montecchio Precalcino, le descrizioni degli ambienti e dei percorsi tra i boschi e le montagne, sono a mio parere l’unico valore aggiunto ad una storia un po’ banale e poco accattivante che termina nel nulla.

Un cartonato educativo davvero carino! Viene spiegato il viaggio di un seme di mela e di chi se ne prende cura. Alla fine, è un bellissimo viaggio all'interno della Vita.

La storia dell'evoluzione dell'uomo sotto vari punti di vista: le scoperte dell'uomo si susseguono in una guerra continua fino a quando gli eventi riportano i protagonisti al punto di partenza. Ed è proprio in quel momento che si rendono conto di quello che veramente è importante, cioè l'amicizia.

Non smetterò mai di consigliare i libri della casa editrice "minibombo": sono geniali, divertenti ed intelligenti. Io rido sempre tantissimo!

L'albo è scritto dal punto di vista di una mamma e racconta tutto quello che ha provato e sentito prima di avere la sua bambina. Lo definirei un libro poetico e sognante. Lo vedo bene per una mamma o per una lettura condivisa mamma-bambina. Le illustrazioni sono davvero speciali, in sintonia con il testo.

Questo albo illustrato, coloratissimo, affronta il tema della timidezza ma anche della scoperta della fiducia in se stessi grazie ad un'insegnante speciale. Tuta la vicenda è ambientata all'interno di una classe della scuola primaria e Quindi direi che è una lettura utile per i bambini che sentono il peso della timidezza, ai bambini che non la comprendono e pensano di potersi prendere gioco di chi ne soffre ed è un libro che le insegnanti/gli insegnanti potrebbero utilizzare come ispirazione perché il loro ruolo in questo libro è descritto in modo meraviglioso.

Mi dispiace ma non sono riuscita ad andare oltre la pag. 71. troppe citazioni in bosniaco, galiziano, croato, ecc., credevo fosse un romanzo storico, invece mi è sembrato più il diario amoroso di due soldati austriaci, le loro avventure sui campi di battaglia inframmezzate dalle loro esperienze erotiche, ma ci ho trovato poca storia. Peccato …

Cosa succede "dopo" alle sorellastre che avevano il piede troppo grande per la scarpetta di cristallo? Una bella storia di rivincita e rinascita per ragazze, senza parolacce e invece ricca di valori

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Storia d'amore ironica e divertente, a lieto fine . Lettura scorrevole, emozionante e coinvolgente.

Carlo Greppi: "Una sera, circa un anno fa, il mio amico Christian Raimo mi ha letto qualche pagina di questo libro: è stato folgorante allora e lo è stato all’ennesima potenza ora che è uscito e che l’ho divorato.

“Storia di mia vita” di Janek Gorczyca (Sellerio) si inserisce in un solco tanto meraviglioso quanto mai abbastanza dissodato, salvo luminose eccezioni - come non pensare a “Terra matta” di Vincenzo Rabito? -, in cui una rara capacità di raccontare con una lingua reale e dolcemente rude si coniuga con una parabola umana che sembra racchiuderne un’infinità. Gorzczyca ci narra una vita passata spesso per strada, in balia di una società strutturalmente ineguale, ma che in qualche modo tiene sempre in serbo scorci di umanità e di solidarietà che fanno da contrappeso a questa durezza che a tratti appare come una calamità naturale.

C’è una strepitosa capacità di mettere a fuoco ciò che ci rende umani, in queste pagine in cui una storia “minuscola” di ordinaria sopravvivenza si intreccia con la grande Storia e con un presente che, troppo spesso, non sappiamo o non vogliamo vedere.

Che grande libro, che lezione.".

Senza lode e senza infamia , il libro si lascia leggere fino alla fine ma non l'ho trovato particolarmente coinvolgente. Anche la trama, e i relativi personaggi, lasciano un pò a desiderare. Il linguaggio, talvolta un pò grezzo, credo sia dovuto alla volontà dello scrittore di rispecchiare l'ambientazione malavitosa.

Le numerose citazioni di località dell’Altopiano e della zona pedemontana di Montecchio Precalcino, le descrizioni degli ambienti e dei percorsi tra i boschi e le montagne, sono a mio parere l’unico valore aggiunto ad una storia un po’ banale e poco accattivante che termina nel nulla.

Un cartonato educativo davvero carino! Viene spiegato il viaggio di un seme di mela e di chi se ne prende cura. Alla fine, è un bellissimo viaggio all'interno della Vita.

La storia dell'evoluzione dell'uomo sotto vari punti di vista: le scoperte dell'uomo si susseguono in una guerra continua fino a quando gli eventi riportano i protagonisti al punto di partenza. Ed è proprio in quel momento che si rendono conto di quello che veramente è importante, cioè l'amicizia.

Non smetterò mai di consigliare i libri della casa editrice "minibombo": sono geniali, divertenti ed intelligenti. Io rido sempre tantissimo!

L'albo è scritto dal punto di vista di una mamma e racconta tutto quello che ha provato e sentito prima di avere la sua bambina. Lo definirei un libro poetico e sognante. Lo vedo bene per una mamma o per una lettura condivisa mamma-bambina. Le illustrazioni sono davvero speciali, in sintonia con il testo.

Questo albo illustrato, coloratissimo, affronta il tema della timidezza ma anche della scoperta della fiducia in se stessi grazie ad un'insegnante speciale. Tuta la vicenda è ambientata all'interno di una classe della scuola primaria e Quindi direi che è una lettura utile per i bambini che sentono il peso della timidezza, ai bambini che non la comprendono e pensano di potersi prendere gioco di chi ne soffre ed è un libro che le insegnanti/gli insegnanti potrebbero utilizzare come ispirazione perché il loro ruolo in questo libro è descritto in modo meraviglioso.

Mi dispiace ma non sono riuscita ad andare oltre la pag. 71. troppe citazioni in bosniaco, galiziano, croato, ecc., credevo fosse un romanzo storico, invece mi è sembrato più il diario amoroso di due soldati austriaci, le loro avventure sui campi di battaglia inframmezzate dalle loro esperienze erotiche, ma ci ho trovato poca storia. Peccato …

Cosa succede "dopo" alle sorellastre che avevano il piede troppo grande per la scarpetta di cristallo? Una bella storia di rivincita e rinascita per ragazze, senza parolacce e invece ricca di valori